Postcards

The Trouble with Angels e la digital art di Ray Caesar

Carla Diamanti
27 marzo 2014

140326 Cartolina

Ci siamo stati da poco, a Torino. Ma vale la pena di tornarci. In generale per il barocco, per l’arte, per i caffè, per la gastronomia. In particolare per una mostra eccezionale, in scena (è il caso di dirlo!) a Palazzo Saluzzo Paesana.

Se siete già da queste parti saprete che “il Quadrilatero” è una delle zone preferite dai torinesi per anticipare la serata con un aperitivo e poi proseguirla passeggiando fra le stradine del vecchio cuore cittadino che di giorno accolgono botteghe di giovani stilisti e di notte sfoderano ritrovi alla moda. Prendetevi il tempo di andarci di giorno e regalatevi un tuffo nella storia. Cominciate oltre l’imponente portone di legno al n.1 bis di via della Consolata. E’ una sorta di valico temporale, che si apre su uno dei più bei cortili nascosti di Torino, insospettabile dalla strada. La scalinata sulla destra vi porterà al primo piano: da lì la balconata sul cortile vi toglierà il fiato. Fermatevi a contemplare quel gioco di colonne e di archi che sostengono file di finestre e un tetto di tegole con abbaini romantici. Quando gli occhi si saranno saziati degli equilibri tra vuoti e pieni, dei colori e del silenzio, entrate nell’Appartamento Padronale di Palazzo Saluzzo Paesana. A darvi il benvenuto il volto mascherato della candida figura con le labbra scarlatte e un neo sulla guancia: ha uno sguardo magnetico e riassume l’incredibile viaggio che state per compiere nell’universo della digital art.

Sulle pareti delle sale dell’Appartamento (che magnifica occasione, questa mostra, per contemplare damaschi e velluti, stucchi e arredi!) si rincorrono le opere di Ray Caesar, il londinese considerato leader mondiale della digital art.

Non lo conoscete? Neanche io lo conoscevo. Avevo solo sentito gli echi della sua fama e le bizzarrie dei suoi ammiratori: sembra che Madonna, una delle sue più grandi fan, quando sceglie un’opera la compra sempre in due esemplari per poterla ammirare nelle sue due residenze. Quello che mi suonava come un capriccio da star si è trasformato in un vezzo comprensibile al termine della visita. Una carrellata di creazioni realizzate con una tecnica che ne intreccia tante altre, dalla fotografia digitale alla tecnologia 3D Maya, dalla costruzione di modelli virtuali (ma sembrano reali!) alla contestualizzazione in ambienti ora vittoriani, ora art déco.

Protagonisti del suo universo onirico sono angeli e figure fuori dal tempo, emerse dalla sua immaginazione per colpire le emozioni di chi le ammira.

Impossibile rimanere insensibili. Difficile non essere coinvolti, toccati, ammaliati.

Le 20 opere della mostra The Trouble with Angels, patrocinata dalla Città di Torino e realizzata in collaborazione con la Dorothy Circus Gallery di Roma, resteranno visibili gratuitamente fino al 19 aprile, dal martedì alla domenica dalle 15 alle 19.

E meritano un viaggio. Assolutamente.

Carla Diamanti
www.thetraveldesigner.it


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