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Letteratura

Pratica e teoria della posizione orizzontale

Maria Stella Gariboldi
1 dicembre 2013

staresdraiati

La riscoperta dello stile di vita slow ci fa tirare un respiro di sollievo in mezzo a tempi frenetici, rassicurandoci che la velocità non è sempre un bene, mentre prodotti e attività che sembravano sull’orlo della scomparsa si scoprono più attuali che mai.

Tra queste azioni da tutelare ce n’è una che di attivo sembra avere ben poco, come lo stare sdraiati. A parlarne è lo studioso tedesco Bernd Brunner, storico della scienza e della cultura nonché divulgatore eclettico, nel suo ultimo libro edito da Cortina.

L’arte di stare sdraiati” riunisce in numerosi capitoletti di lettura accattivante tutte le informazioni che ci sono da sapere sulla relazione dell’essere umano con la stasi orizzontale. Contro chi la vorrebbe considerare unicamente un dolce far niente o, peggio ancora, una perdita di tempo, l’autore chiama a testimonianza la storia e la tecnica: avete mai riflettuto sulla varietà di occasioni che diverse culture collegano allo stare sdraiati? E non si parla solo di sonno: da sdraiati si può leggere, lavorare, mangiare… senza trascurare nascita, coito e morte, i “tre grandi atti della vita” indicati agli scrittori dai fratelli de Goncourt – atti che vengono svolti in prevalenza in posizione distesa.

berndbrunner

Si può stare sdraiati al sole o in acqua, da svegli, da dormienti o anche pisolanti, da soli o in compagnia, su materassi morbidi o rigidi futon, addirittura su letti di chiodi. Il saggio di Brunner scorre agilmente rendendo conto di tutte queste ipotesi, entra in dialogo con una fitta bibliografia di autori senza risparmiare su aneddoti e curiosità. Il suo lavoro riesce a stupire, mostrando come dietro la semplicità di un’azione così banale del vivere quotidiano risieda una grande vivacità di atteggiamenti culturali. E certamente invoglia a guardare la vita da una prospettiva fortemente inclinata.

Maria Stella Gariboldi

“L’arte di stare sdraiati. Manuale di vita orizzontale”, di Bernd Brunner, traduzione di Maria Gregorio, Raffaello Cortina Editore, pp. 170.


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