Sex

Preliminari: istruzioni per l’uso

Lara Bottelli
25 luglio 2013

Young attractive happy couple embracing in bedroom

Accendere l’atmosfera, preparare anima e corpo all’amore, entrare nel “mood giusto”; non solo attraverso carezze e contatti fisici, ma anche con gesti e attenzioni che ci facciano essere in sintonia con l’altro, che ci conducano lentamente verso il più intimo atto tra due persone. Allora ecco che i preliminari non sono solo quelli che si fanno a letto: anche una cena può diventare in un certo senso un preliminare, con giochi di sguardi e sfioramenti furtivi, costruendo immagini mentali del “dopo” e facendo crescere la voglia.

Ma a chi, tra noi donne, non è mai capitato di avere compagni che sembra pretendano che alla loro erezione debba conseguire direttamente una pari nostra eccitazione… La conseguenza è quella di vogliosi maschi che in quattro e quattr’otto si buttano a capofitto “laggiù”, magari dopo aver pronunciato un ben poco romantico e repentino “togliti tutto”.

Ma cerchiamo di capirci qualcosa in più: abbiamo fatto qualche domanda alla psicoterapeuta e sessuologa Barbara Florenzano.

Come vengono visiti i preliminari da lui e da lei?

“Purtroppo ci sono differenze sostanziali! I preliminari sono spesso protagonisti delle lamentele che ricevo dalle coppie: importanti per lei, a volte indispensabili, per lui quasi una perdita di tempo. Ovviamente generalizzo, concedetemi un certo margine di errore; esistono infatti anche uomini che si dedicano con molto piacere a tutto ciò che precede ed esclude la penetrazione. L’uomo tende a concentrare il piacere sui propri genitali e immagina che la donna funzioni nello stesso modo, ma siamo diversi. Per questo l’attenzione reciproca è un ingrediente irrinunciabile tra le lenzuola.”

Perché spesso vengono dimenticati e qual è la loro importanza?

“Nelle donne il crescendo dell’eccitazione segue in media un processo più lento che negli uomini, ecco perchè a volte all’erezione di lui non corrisponde immediatamente la lubrificazione di lei. E’ importante che entrambi siano pronti al rapporto sessuale completo: se non è sufficientemente eccitata la donna può provare fastidio o addirittura dolore durante la penetrazione. I preliminari, intesi nel senso di tutto ciò che non è semplice coito, hanno anche l’utilità di rendere vario e qualitativamente migliore il sesso: giocare, sperimentare, scoprire il corpo del partner costituiscono parte fondante di una buona sessualità.I motivi principali per cui vengono dimenticati sono due, alcuni vivono il sesso in maniera “consumistica” e non hanno mai imparato a dedicare più tempo al rapporto sessuale: semplicemente non sanno farlo. Nelle coppie di lungo corso invece accade che, sfumato l’entusiasmo per la scoperta del corpo dell’altro, tipico dei primi mesi/anni della relazione, il sesso diventi meccanico e scontato, ridotto all’ “essenziale” e dunque più povero di fantasia. E’ come se i partners si rassegnassero a mangiare insalata tutti i giorni invece di cercare ricette nuove da proporre all’altro periodicamente.”

Ma allora come riscoprirli nella coppia? Qualche “CONSIGLIO D’USO”?

“Partiamo dal massaggio. Un buon massaggio necessita dell’uso di olio: scegliete con cura la fragranza che immaginate possa piacere a lei/lui. Sincronizzate il vostro respiro con il suo, nel movimento è l’intenzione che conta, è importante che usiate tutto il corpo e il suo peso, evitate la linea retta e la monotonia, cercate di entrare in un ritmo, il movimento deve essere fluido. Quando variate pressione e ritmo fatelo in modo graduale, alternate delicatamente velocità a rallentamenti, profondità a leggerezza. Usate tutto il corpo per massaggiare, l’avambraccio, i piedi, il seno, i genitali, i palmi delle mani, le nocche delle dita, alternateanche con baci, morsi, soffi…Prestate attenzione al tipo di stimolazione che l’altro esercita su di voi, nella maggior parte dei casi si tratta di quello che lui/lei vorrebbe ricevere. Le zone erogene (genitali esclusi) per uomini e donne solitamente sono orecchie, trapezio, collo, fianchi/zona lombare, capezzoli, interno cosce, piedi, alcuni amano anche farsi accarezzare o massaggiare il cuoio capelluto, i polsi, gli avambracci o l’incavo dietro il ginocchio. Provate a giocarci con la bocca, con le mani, sperimentando morsi, movimenti e pressioni diverse.Se lo strumento corpo non vi basta più allora divertitevi a cercare i SEX TOYS più adatti ai vostri gusti. L’offerta è ampia, si passa dai più soft (piume, bende, manette, inchiostro al sapore di cioccolato da usare sul corpo, candele che sciogliendosi diventano olio) ai più strong (ovetto per la stimolazione manuale di lui, vibratori, stimolatori anali, ecc)E poi parlate! Semplicemente ditevi cosa vi piace e cosa non vi piace, cosa vorreste di diverso…la lettura del pensiero non esiste!”

Insomma, per i maschietti all’ascolto: calma e attenzione verso l’altro. Potrete scoprire nuove sensazioni, perdute nella fretta di arrivare alla meta. Provare per credere!

Lara Bottelli


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