Cinema

Prima di domani: un teen drama non del tutto scontato

Michela D'Agata
27 luglio 2017

Prima di domani (titolo originale “Before I fall”) è un teen movie diretto da Ry Russo-Young e tratto dal bestseller E finalmente ti dirò addio di Laurence Olivier.

La pellicola narra della vita fin troppo perfetta dell’adolescente Sam, interpretata da Zoey Deutch: famiglia da “mulino bianco”, migliori amiche popolari in stile Mean Girls, fidanzato superfigo e chi più ne ha più ne metta. Fino a che una sera Sam non viene coinvolta in un terribile incidente mortale…

Ma il destino ha deciso di darle una seconda possibilità: sarà intrappolata in un loop temporale che la costringerà a rivivere all’infinito lo stesso giorno fino al momento della sua morte. Per uscire dalla trappola la ragazza dovrà capire quali comportamenti cambiare nel corso della giornata e come rimediare ai suoi errori: inizierà così un percorso di crescita e di responsabilizzazione, ma soprattutto di ricerca della propria identità.

Il tormentato periodo adolescenziale – e i suoi drammi annessi e connessi -sono i protagonisti di questo teen movie capace di affrontare senza paternalismo né retorica tematiche come bullismo, prevaricazione, brama di popolarità ed approvazione altrui.

Atmosfere cupe, un po’ sulla falsa riga di Tredici (serie tv che ha spopolato questa primavera), con l’aggiunta di una sfumatura thriller, fanno da sfondo allo stereotipato ambiente delle high school americane dove nessuno è risparmiato dalla crudeltà dei coetanei e prevale su tutto la deresponsabilizzazione dalle cattiverie compiute semplicemente perché compiute in gruppo.

L’espediente narrativo del loop temporale non solo costringerà la protagonista ad apprezzare il suo presente ponendola costantemente di fronte alla morte, ma diventerà anche metafora originale della condizione degli adolescenti che si sentono persi e bloccati senza riuscire a dare una svolta significativa alle proprie vite.

Destinato prevalentemente ad un pubblico giovane, il film ha già riscosso ampi consensi a livello internazionale soprattutto per il modo innovativo in cui vengono affrontate le delicate e particolarmente attuali tematiche adolescenziali.


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