Beauty

Printemps mélodieuse avec Chanel

Miriam De Nicolò
17 marzo 2014

Chanel 1

La vedete quella nella vasca da bagno? Sono io in una vita precedente (come si stava bene negli anni Venti, eravamo tutte flapper, lo champagne era più pétillant e, quando ne avevi una buona dose in corpo, lanciarsi nel charleston era un gioco troppo facile). Mi sono reincarnata ma lo spirito è rimasto quello. Guardiamo fuori dalla finestra (in questo momento sono a Milano, il che peggiora le cose): cosa vediamo? Cielo grigio, passanti dall’aria scontrosa, macchine aggressive, il tedio come minimo comune denominatore della quotidianità. Ma non per noi. Noi siamo les femmes e nessuno come noi sa trasformare questo uggioso panorama in una visione scintillante, leggera, divertita. Non è solo questione di bellezza, ma di charme. Regaliamo illusioni (prima a noi stesse o prima agli altri?) e questa è un’arte frivola in apparenza ma che in realtà va costruita con dedizione, intelligenza, disciplina e tenacia. Baudelaire (Del dipingersi) riassume il tutto così: “La donna è nel suo diritto e in certo modo compie una specie di dovere industriandosi di apparire magica e soprannaturale: bisogna che stupisca, che affascini: idolo, ella deve dorarsi per essere adorata”.

Chanel 2

A questo punto entra in scena il know-how. Ed è la materia di questa rubrica che oggi debutta. Il know-how è fatto di segreti, esperienza, capacità di visione e di elaborazione e, naturalmente, ottimi prodotti di partenza. Il nostro sarà una specie di palcoscenico dove vanno in scena (sempre il caro vecchio Baudelaire) “beauté, luxe, calme et volupté”. Io sarò… decidete voi, maschera, comparsa, suggeritore nascosto, “servo di scena”. Siete voi le protagoniste, io vi accompagnerò nell’apprendimento della pièce.

Detto questo, partiamo subito con un colpo basso: c’è qualcuna capace di resistere al richiamo di un rossetto Chanel?

Chanel 3

Non legga questa rubrica. Anzi, resti ancora un pochino fra noi e si ricreda puntando gli occhi verso questo particolare Chanel “Rouge Allure” 136, che ha un nome bellissimo, “mélodieuse”, melodiosa. Avete in programma di passeggiare per il Jardin du Luxembourg a Parigi nella vicinissima primavera? Il 136 è il numero su cui puntare. Non avete in programma il Luxembourg? Il 136 lo creerà magicamente intorno a voi. A me ha dato esattamente questa impressione: freschezza, vitalità, la primavera che arriva con le sue melodie (appunto!) giocose, risa di bambini intorno alle fontane, sbocciare di fiori dai colori chiari… in ultimo, una visita a Ladurée, con i macarons primaverili in verde acido o rosa carico, dopo la passeggiata. Un colore ha la possibilità non solo di regalare giovinezza alle labbra, ma di suscitare altri mille colori, di evocare e far nascere immagini la cui leggerezza ci incanta. E’ il rossetto di quando il cielo diventa azzurro e il sole fa capolino.

Miriam De Nicolò

Disegno “Flapper girl” di Barbara Monacelli www.behance.net/BarbaraM
Collage a cura di Rachele Martignoni


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