Expo 2015

Progetti innovativi a Expo 2015

Marco Maria Medardo Marcucci
17 luglio 2015

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Durante questi primi mesi di Expo sono stati via via presentati diversi e disparati progetti riguardanti non solo cultura alimentare del singolo individuo, ma anche le migliori innovazioni tecnologiche nel campo agroalimentare per un futuro sostenibile.

Le metodologie quasi futuristiche per lo sfruttamento delle poche risorse idriche, già presentate ed utilizzate dal padiglione degli Emirati Arabi Uniti, si sono unite ad altri 18 progetti in un concorso che in pochi giorni non ha decretato un solo vincitore, ma moltissimi.

Sono infatti ben 7 a trionfare per quanto riguarda il continente africano, 6 per quello asiatico, 3 per quello americano e 2 per l’Europa. Il raggiungimento della vittoria di così tanti progetti non ha nulla a che fare con il “politically correct” o non è per nulla legato ad una timida parvenza di “par condicio”, ma sta a significare la vera importanza ed il forte impatto che questi progetti potranno portare in paesi più o meno avanzati in termini di sicurezza alimentare.

Nell’Olimpo delle 18 idee rivoluzionarie, anche quella di salvaguardare i pascoli in Mongolia e di conservare gli antichi oliveti che compongono la a noi ben nota macchia mediterranea.

Selezionate da una lunga lista composte da 786 candidature, si spera che queste idee non rimangano solo su carta.

Lo stesso si augurano il nostro Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, e l’immancabile Commissario Unico per Expo, Giuseppe Sala, insieme a tutta una lunga trafila di autorità, locali e non, che patrocinano all’evento.

Importante ricordare che cinque di questi progetti, tra cui uno italianissimo, sono integralmente raccontati all’interno del Padiglione Zero.

Non ci resta che aspettare la fine dell’Esposizione Universale e sperare che, come nelle favole, questi sogni diventino realtà.


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