Cultura

Progetto Händel una Prima Mondiale al Teatro alla Scala

Benedetta Bossetti
23 maggio 2017

Progetto Händel in scena al Teatro alla Scala è una prima mondiale del coreografo Mauro Bigonzetti, che ripropone un balletto su musica da camera e sceglie le note di Händel eseguite da James Vaughan (Pianoforte e Clavicembalo) Francesco De Angelis (Violino), Fabien Thouand (Oboe), Andrea Manco (Flauto) Massimo Polidori (Violoncello).  Un vero capolavoro privo di trama, dove la scenografia è tratteggiata dalle luci; due atti densi di tecnica, un affresco sviluppato sulle punte, dove dinamismo e tensione, figure e movimenti – anche rischiosi – segnano i dettagli della musica, creando un pathos che cattura il pubblico e lo trascina sulle note barocche di una musica senza tempo. Sul palco Svetlana Zakharova sempre perfetta e plastica nella pulizia delle variazioni è accompagnata da un Roberto Bolle eccellente, che sottolinea con la forza del gesto affascinanti linee e figure nei pas de deux ed infiamma il pubblico con una spaccata memorabile. Gli assolo e i passi a due del corpo di ballo sono un unicum di suggestioni e atmosfere create dal movimento puro e deciso. Immensi tutti.

Un vero gioiello della danza che ha entusiasmato anche gli amanti del balletto classico per il fascino, la misura e la perfezione dei passi. La serata della prima è un tripudio di gioia intensa e commozione con 19 minuti di applausi scroscianti.

Nelle recite a seguire sino al 1 giugno si alterneranno Nicoletta Manni e Gabriele Corrado, Claudio Coviello, Antonella Albano, Vittoria Valerio, Marco Agostino, Massimo Garon,  Timofej Andrijashenko, Stefania Ballone, Agnese Di Clemente, Christian Fagetti, Fabio Saglibene, Giulia Schembri, Gioacchino Starace, Philippine De Sevin, Christian Fagetti, Alessandra Vassallo, Chiara Fiandra, Walter Madau, Martina Arduino, Nicola Del Freo.

Photo credits: Brescia Amisano


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