Leggere insieme

Prospero e l’Esaggelato

Marina Petruzio
25 giugno 2013

E’ vero. Ce n’è per tutti i gusti e più ce n’è, più la scelta ricade sui soliti, come se dessero sicurezza dopo il disorientamento di almeno cinque minuti passati a leggerne le fragranze.
Si può provare, certo, a dar loro dei nomi diversi, rafforzarli con la maiuscola o precederli da un articolo ma…sotto sotto un Fior di Latte o Il Fiordilatte resteranno tali.
E poi tanti, son davvero tanti… e fa piacere eh?
Ma tra di loro andranno d’accordo? O son gelosi, invidiosi sino alla scorrettezza, a dirsene d’ogni e a sperar il peggio per il rivale?
Dico, il gelataio sulla strada ignora il gelataio dietro l’angolo o peggio ancora quello che ha davanti?
O fa congetture per tramare la sua chiusura? E poi l’inverno, sempre più lungo…Perché diciamolo, un gelataio in inverno cosa fa? Si rode!
Alcuni, come Prospero. Ma Olga no…

Prospero ed Olga sono il giorno e la notte, cane e gatto… perché?
Perché son due gelatai dirimpettai, vendono gli stessi gelati: stessi coni, stessi gusti.

Ma mentre Olga, un po’ “dark lady”, anfibio anche d’estate, trucco nero e smalto in tono, teschi, piercing e tatuaggi, musica a palla, al suo Igloo soprannomina il Pistacchio “Muffa di Lapide”, Prospero invece lo è di nome e di fatto: rubicondo, alto e ben pasciuto dal suo “Triplogusto”, sempre in grembiule bianco lo chiama semplicemente: Il Pistacchio, a sottolineare che solo il suo è degno di quel nome.
Prospero bustina Old fashion su testa pelata, croc’s da ospedale ai piedi, dall’aspetto sano e pulito, attira mamme ben pensanti, nonni e tate, mentre Olga tutti i ragazzi e diversamente ragazzi della suo gruppo di riferimento: dark, emo, il giovane trasgressivo, l’ex punk…
Bè sì, anche qualche bambino perché forse un bel cono “Sangue di Transilvania” potrebbe essere l’unico modo per far assaggiare La Fragola a Tommaso dopo sei anni di Fiordilatte!
Olga è felice così…gelato Licheni Alieni per tutti gli amici!

Prospero ha sogni differenti. Inquieto è alla ricerca di un idea rivoluzionaria, qualcosa di così particolare, esagerato, da cambiar le sue prospettive di gelataio-dai-soliti-gusti in un sogno di grandezza, di ricchezza e notorietà, orientato ovviamente al fallimento di Olga ed alla definitiva chiusura dell’Igloo, alla sua sparizione, insomma…alla prosperità di Prospero e del suo Sogno Goloso!
Povero Prospero! Tutto preso da invidia e sogni gloriosi, gelosia e ricerca spasmodica di un’idea e a controllar i rami degli alberi in attesa delle gemme, eccome se si rode!
Già poi, un’idea! Ma L’Idea è un’altra cosa, non è così facile da aversi e lui stesso riconoscendo i suoi limiti ammette con sé stesso che di idee lui, nella sua vita, non ne ha mai avute…

Bartolomeo si! Lui è un inventore. Un omino dai vestiti spiegazzati, i grandi occhiali tondi calati sulla punta del naso.
Uno che dopo aver riempito pagine e pagini di appunti e formule matematiche delle più complesse passa all’azione e con gran clangore di lamiere, martelli e saldatori dà vita al suo progetto. Ma mai nella sua vita Bartolomeo aveva pensato di trasformare in una gelatiera il suo “Acchiappatore di eventi naturali”: un enorme apparecchio pieno di monitor, antenne, imbuti e parabole, tastiere e serpentine, spie e lampadine apparentemente assemblate in ordine sparso, ma in grado di catturare il vento, la sabbia, un temporale e concentrarli in un globo…a che pro ancora non era dato di sapere, ma Bart sapeva che opportunamente modificato avrebbe potuto produrre gelati del colore e del sapore dell’evento naturale acchiappato e farne rivivere l’emozione! Attenzione a quest’ultimo piccolo ma non trascurabile particolare…

E fu così che tra sbuffi di fumo, martellate e saldature ad ogni ora del giorno e della notte, l’Acchiappatore di eventi naturali, con l’aggiunta di latte fresco e zucchero comincia a produrre golosissimi: Zampilli sui Mirtilli, Rugiada sull’Insalata, Brina di Fragolina, Tramontana del Labrodor di color azzurro ghiaccio, un Grecale di Cipro dal color porporino e molti altri affascinanti e misteriosi gusti!
Dei globi freddissimi, leggeri come bolle di sapone però pieni, densi e morbidi! Assaggiarli era come vivere il vento, emozionarsi con la natura, provare sensazioni frizzanti come un lampo in un giorno di temporale…In breve tempo i gelati di Prospero divennero un’esperienza e non solo per le papille gustative e il Sogno Goloso si trasformò nel super famoso ESAGGELATO!
Però…
Eh sì, c’è un però. Perché questa è una storia ingorda in tutti i sensi, ingorda di gelato e di potere.
Pensate un po’ se un cono di Zampilli sui Mirtilli poteva portarci in un bosco una mattina d’estate, ancora bagnato di rugiada, coi suoi profumi che evocano ricordi ed emozioni. Ma cosa poteva succedere con nuovi catastrofici gusti quali Ciclone delle Antille, Terremoto di Hokkaido, Spuma di Magma e Sorbetto al Maremoto del Giappone? L’Esaggelato faceva venire i brividi e non solo perché era freddo, brividi di paura si mescolavano a quelli di piacere e la gente ne era attratta tanto da rimpinzarsene.
Ma la notte poi…
Per non parlar del giorno dopo…

Bè sentite facciamo così: io il libro lo metto tra quelli “sotto l’ombrellone” e oggi per la settimana nazionale del gelato, tento con un bel cono al Nevischio sulle Bacche Alpine, di un bel bianco Fiordilatte…piacerà al mio piccolo Unno?

Marina Petruzio

PROSPERO E L’ESAGGELATO
di Pino Pace Illustrato da Giorgio Sommacal
Ed.: Giralangolo EDT
Euro: 8,00
Età di lettura: dai 5 anni per la lettura ad alta voce, dagli 8 per la lettura autonoma


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