Il mio punto di vista

Prove di sopravvivenza in una Milano che non dorme mai

staff
26 settembre 2012

L’evento è ormai diventato arcinoto, anzi un fiore all’occhiello per noi italiani. Milano capitale della Moda.

Ma vivere attraverso questa settimana così luccicante e così glamour talvolta può essere molto diverso dall’impressione patinata che si ha guardando le foto sui giornali di settore. La realtà è questa: può essere una vera e propria corsa contro il tempo e contro i propri impegni.
E’ tutto molto bello, molto attrattivo, molto dinamico.
Forse troppo: e allora diventa davvero faticoso combinare tutto con i piccoli problemi del quotidiano, che di fatto non cessa di esistere – se non forse per gli addetti propriamente al settore. Mia figlia continua a svegliarmi alle 8 del mattino per essere accompagnata a scuola e i miei impegni di lavoro (reale) proseguono imperterriti.
Ma è la grande kermesse e nemmeno io voglio rinunciare a viverla. Dalle colazioni alle cene, senza dimenticare le mattinate e i pomeriggi alle sfilate, a cui per altro devo spesso rinunciare.

Parte tutto martedì 18. Un piccolo gustosissimo “aperitivo” già mi viene per così dire servito in una elegantissima cornice: il salumaio di Montenapoleone presenta il prestigio di La Mer, la crema del millennio. Ancor prima che le passerelle vengano calcate, sono invitata in questo luogo speciale all’interno di un vecchio palazzo medievale splendidamente restaurato. E’ un incontro conviviale tra signore: ci viene omaggiata una nuova “pozione magica”, preparata secondo una vecchia ricetta inventata da un ingegnere della Nasa e rivisitata oggi in chiave ultra tecnologica. Nata per la cura delle ustioni, questa crema miracolosa, è presentata in un vasetto che sarebbe quasi più conso esporre in soggiorno che chiudere in bagno. Tra una mozzarellina di bufala e un pomodorino a ciliegia mi fermo volentieri a conversare con la sempre spumeggiante Marta Marzotto, immancabilmente contornata da un numeroso gruppetto di amiche, con una splendida Maria Buccellati che fa gli onori di casa insieme a Jasmine Spezie, raffinata pr degli eventi più esclusivi, e con i giornalisti delle testate più prestigiose.
Inguainata nel mio vestitino di Stella McCartney mi avvio verso i miei impegni pomeridiani già, pronta ad affrontare da vera leonessa la prima serata della kermesse meneghina. Salto da evento a evento – ma sarebbe più appropriato dire che ballo da un appuntamento all’altro!

Memorabile è l’apertura del maestoso Byblos, che senza dubbio diventerà un punto nevralgico del respiro internazionale della nostra piccola grande Milano. Appena si varca l’ingresso la sensazione è quella di trovarsi in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio: potremmo essere a New York come a Los Angeles, come a Tokyo, come a Parigi, come a… Milano! La serata di apertura di giovedì 20 rimarrà vivida come un ricordo dei lontani anni Ottanta, quando le code davanti ai locali, anche a tarda ora, erano una consuetudine.
In un ambiente super tecnologico si sono date appuntamento cento persone per una cena ristrettissima, coronata da un dj set strepitoso che ha portato a ballare i presenti entusiasti fino a tarda notte.
Nota totalmente inedita: le foto all’interno del locale saranno proibite, e anche all’esterno la privacy verrà fortemente tutelata, per fare di questo luogo uno dei circoli più esclusivi e più “riservati”, in controtendenza con i tanti flash che circondano abitualmente luoghi del genere.

Sempre in corsa contro il tempo sfreccio con un Cavalli d’annata dall’oceanico party per il ritorno di Just Cavalli nel cuore di Milano. Nell’atmosfera un po’ alla Blade Runner del magnifico giardino del Diana Majestic il mitico L’Officiel si fa italiano con il nuovo direttore, amico di sempre.

Concludo la maratona con un intrigante happening per lo sbarco in Italia del britannico Agent Provocateur. Qui, meravigliose fanciulle adornate di sexy lingerie occhieggiavano qua e là ancheggiando al ritmo suadente molto d’ambience, mentre i fortunati invitati sorseggiavano light drinks e ammiravano le bellezze delle seduzione.

Per non farmi mancare assolutamente nulla concludo con il faraonico must di ogni settembre nel corso della fashion week: l’evento Amfar. Super internazionale e super cool, la lotta contro l’AIDS viene capitanata dalle star di Hollywood e associata ai più celebri stilisti. E’ il tripudio del fascino, della bellezza e della generosità. Volti notissimi italiani – Stefano Accorsi, Nicola Savino, Eva Riccobono – e internazionali, tra cui la madrina d’eccezione Sharon Stone, splendidamente rediviva dopo una giornata trascorsa in ospedale per uno svenimento improvviso. Come ogni anno, si sono dati tutti appuntamento per unire ad una imponente raccolta di fondi il più puro divertimento coronato in un after party dal quale sono rientrata a casa – e meno male era sabato! – con i piedi doloranti e le scarpe in mano, alle cinque del mattino. Incredibile, eppure siamo a Milano!

Gabriella Magnoni Dompé