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Puma corre grazie a Rihanna. E non solo

Martina D'Amelio
27 ottobre 2017

Rihanna in chiusura della sfilata FW17 di Fenty Puma by Rihanna

Il marchio di casualwear Puma corre verso il successo e archivia un trimestre brillante grazie a vendite in crescita: merito del rialzo segnato dal reparto footwear, quello dove regnano incontrastate le calzature firmate da Rihanna (e non solo).

Il brand tedesco nell’orbita di Kering archivia il terzo trimestre con utili passati da 39,5 a 62,1 milioni di euro. Il motivo? Una crescita a due cifre dei mercati di riferimento e delle categorie di prodotto, trainata dagli accessori e soprattutto dalle scarpe, che porterà probabilmente Puma a chiudere i ricavi dell’esercizio 2017 con vendite in aumento tra il 14 e il 16%, superando così di gran lunga le previsioni degli analisti.

Le nuove slides firmate Fenty Puma by Rihanna

Se i risultati sono rosei, il merito è soprattutto di Rihanna: la popstar firma ormai da svariate stagioni la sua collezione Fenty Puma, e non c’è dubbio che proprio la partnership abbia allargato il mercato del marchio, rendendolo decisamente più cool e attuale per i giovani fashionisti. Se solo di recente sono state presentate le nuove slides su Instagram – sandali in gomma dalla finitura in camoscio, contraddistinti dall’applicazione di grandi lettere a contrasto F.U. (abbreviazione di Fenty University) –, è impossibile non conoscere le Puma Creepers, le sneakers disegnate dalla star dalla suola in gomma flatform, che si sono aggiudicate nel 2016 persino il premio di Shoe of the Year.

Rihanna con ai piedi le sue sneakers Puma Creepers

E se nel 2018 Puma si prepara a festeggiare i 50 anni della sua iconica Suede, la scarpa da ginnastica creata nel 1968 e amatissima negli anni Settanta, con 50 special drop ispirati alla classica silhouette, tra cui spiccheranno anche alcune tra le storiche release come il B-Boy Fabulous Pack e il Made in Japan Collectors Pack (il primo drop sarà disponibile online sul sito del marchio, nei Puma Store e nei migliori lifestyle e sneakers shop a partire da sabato 4 Novembre), oggi i rumors di una possibile cessione da parte di Kering si fanno sempre più insistenti.

Il gruppo starebbe valutando l’eventualità di un’Ipo dual track per l’uscita nel 2018, prevedendo un’offerta pubblica e una vendita a un soggetto terzo come un fondo di private equity.

Tommie Smith con l’iconica Puma Suede

Insomma, proprio come nel 1968 ai Summer Games a Città del Messico l’atleta americano Tommie SmithThe Jet” infranse il record mondiale dei 200m e salì sul podio scalzo, indossando un paio di calze nere, e tenendo una sola Suede in mano in segno di protesta a sostegno del movimento denominato Olympic Project for Human Rights e del potere nero, anche oggi Puma segna una vittoria sul piano del mercato che fa decisamente scalpore. Non resta che stare a vedere quali saranno i prossimi traguardi.


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