Leggere insieme

Qualcosa da dire

Marina Petruzio
16 giugno 2017

Scritto da Cristina Bellemo e illustrato da Romina Marchionni, Qualcosa da dire di Zoolibri ci riconduce al fatto che sì, per qualcuno c’è veramente sempre, sempre qualcosa da dire!

Il cicaleccio arriva dal bosco, o se preferite dalla foresta, comunque da un luogo dove il verde è molto fitto. Qualsiasi sia il nome che vogliamo dare a questo luogo, sicuramente non è proprio un bosco, o una foresta, tradizionale, no. Vi risiedono, oltre ai normali inquilini per una foresta o per un bosco, altre specie inusuali. Si possono osservare tra le illustrazioni rinoceronti, elefanti e alla fine la festa chi la dà? Lo struzzo! Però, come dice Cristina Bellemo in chiusura, più si era e più ci si divertiva. Insomma era un vero spasso.

Un bisbiglio continuo, una chiacchiera, orecchie lunghe per sentire meglio e captare anche le virgole e poter ricamare sulle più piccole sfumature, teste che si muovono di qua e di là come a una partita di tennis, mani – ops! – zampette portate al muso per non far capire di cosa si sta parlando, occhi che girano di qui e di là.

Pare che Scoiattolo dica le bugie, glielo si legge in fronte e poi anche questa cosa che ha uno squalo nell’acquario, potrà essere mai vero? Uno squalo nell’acquario!!

Mai fidarsi delle egoiste lucertole, il sole loro lo vogliono tutto e non lo dividerebbero con alcuno! E il Cinghiale? Persona mica pulita, caotico lui, figuriamoci la sua casa!…ma, vien da pensare, qualcuno c’è stato mai ? E la vipera? Con quella lingua biforcuta mai saprà leggere o parlare bene! Sembra che solo un sibilo le venga bene…psss psss.

E il riccio? Con le sue trasformazioni! Chiamale trasformazioni da riccio a palla, da palla a riccio, da riccio a palla…insomma, fosse almeno capace di trasformarsi in qualsiasi altra cosa!

Eh si, nella foresta si sentiva tutto un chiacchiericcio e mai un attimo di pace, neppure una briciola di silenzio.

Ma non sono solo le chiacchiere che fanno rumore nella foresta, o nel bosco, è anche questo continuo via vai di animali. Musi rivolti a sinistra, musi altri a destra, zampette alzate, passi lunghi e distesi, piedi che si appoggiano compiendo il passo che prendendo ritmo diventa una corsa. Mani che salutano. Braccia conserte. Un condominio di uccellini dove un pellicano e un scimmietta trovano spazio a malapena, su quei rami così fitti di piume che sembra un po’ di essere allo stadio. Cosa avranno da guardare tutti questi uccellini? Il mondo dall’alto è tutta un’altra cosa anche se a volte un binocolo…

A guardar bene, anche senza binocolo ma con attenzione, qualcuno si aggira in quasi tutte le pagine, dalla prima, prima con tante cose in man e poi via via sempre con meno…

Le illustrazioni sono molto dinamiche, le scene in movimento a volte sinuoso, con prospettive dal basso al centro della pagina, come se gli animali percorressero un sentiero tortuoso. Come quello che entra e esce dal baloon dove è scritto il testo e che se guardi in trasparenza su tante pagine combacia proprio come se fosse una stradina vera. Se la prendi non sempre ti porterà in un posto, ma se la insegui ti condurrà alla fine…ma a te il postino l’ha lasciato l’invito per il pic nic dello struzzo?

Ci va anche il merlo che poi è il corvo, il merlo lo ha invitato lui, il corvo, perché sempre si sbagliano a chiamarlo.

Ma la realtà, come spesso si dice, non è unica e se anche le cose son così come si vedono sotto sotto una spiegazione può esserci, una diversa da quella che hai dato tu, basta guardare bene. Contemplare la fantasia e le possibilità dell’altro, che non sei tu. E magari guardando bene nell’acquario…Sarà un vero spasso!

 

Qualcosa da dire
scritto da Cristina Bellemo
illustrato da Romina Marchionni
collana Gli illustrati
edito Zoolibri
euro 15,00
età di lettura dai 5 anni


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