Letteratura

Quando gli eroi sono i perfidi pirati

staff
18 dicembre 2011


L’antagonista per eccellenza, il cattivo più affascinante, infame e tenebroso che abbia mai solcato i sette mari, torna a vivere sorprendenti avventure di carta a quasi cento anni dalla sua prima apparizione – avvenuta nel 1902 . Rimasto ormai orfano del suo creatore, il celebre James Matthew Barrie, viene oggi “adottato” da un altro grande autore per ragazzi, Pierdomenico Baccalario che ne fa un nuovo idolo.
Avete capito di chi stiamo parlando? Il nostro malefico eroe non è altro che Sir Giacomo Uncino.
Adesso però scordate le battaglie con l’eterno rivale Peter Pan, dimenticatevi gli intrighi ed i tranelli alle spalle della dolce Wendy, fategli abbandonare i lidi che lo hanno reso celebre, quelli dell’Isola che non c’è. Al di là del mito, ecco “La vera storia di Capitan Uncino”.
Lo scrittore nostrano confessa di non aver mai amato il libro originale: così ha deciso di capovolgerne la prospettiva e di trasporre l’avventurosa vita di Hook in un contesto storico, dandogli anche un altro nome.
Il 28 aprile del 1829, nel castello di Windsor, una delle amanti segrete del sovrano d’Inghilterra Giorgio IV dà alla luce un bambino. A causa di un complotto di palazzo il piccolo viene immediatamente allontanato dalla corte e mandato a vivere in Oriente con la madre. Davanti al mar di Malabar, infestato dai pirati, James Fry cresce ignaro delle proprie ascendenze, irrequieto e smanioso di vedere il mondo. Così, a soli tredici anni, decide di imbarcarsi su un vascello mercantile e ben presto diviene il favorito del “raja bianco”, il famoso James Brooke. Durante un pericoloso arrembaggio perde la mano destra, rimpiazzata da un affilato uncino che gli varrà il celebre soprannome. Ma non è certo questo a fermare il nostro nuovo eroe: battaglie in punta di spada e a colpi di cannone, naufragi fortuiti, lotte con i coccodrilli e ammutinamenti sono solo alcune delle sue mirabolanti avventure. Diverrà il nemico numero uno dell’ Impero, l’uomo più ricercato di tutte le Indie Orientali e solo alla fine della sua esistenza, grazie alla cugina della regina Vittoria, lady Florence Trevelyan, riuscirà a portare alla luce il segreto delle sue origini.
Un romanzo di mare e di spada, come quelli di un tempo, che porta in scena un protagonista affascinante quanto contraddittorio: temuto e rispettato, coraggioso ma anche infido, sanguinario e allo stesso tempo raffinato, questo nuovo Uncino sarà amatissimo da coloro che hanno nel cuore l’avventura e il fascino dell’ignoto.

Virginia Grassi

“La vera storia di Capitan Uncino” di Pierdomenico Baccalario, Piemme edizioni, pp. 320.


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