Il consiglio di Simonetta

Quando il passato incontra il futuro

Simonetta Ravizza
9 settembre 2012

Capita di tornare dalle vacanze ed essere accolti da una serata quasi autunnale. Capita poi che in questo clima da plaid e divano, così diverso dalle calde nottate di Formentera appena lasciate, si prenda in mano un vecchio album fotografico e ci si immerga nei ricordi di un tempo passato, un tempo carico di avvenimenti importanti e di date storiche, di ostacoli superati e di vittorie che oggi lasciano ancora sul presente e sul futuro le loro impronte.

Mio padre è stato un uomo veramente eccezionale, ha creato un piccolo impero praticamente dal nulla, grazie solo alla sua passione e alla sua forza d’animo: dalla familiare cornice di Pavia ha reso Annabella famosa in tutto il Mondo, e da più di 50 anni questo marchio rimane inossidabile.

Del resto era proprio uno dei suoi motti preferiti: “è più facile creare i castelli che mantenerli”. Ma fortunatamente il castello c’è ancora, c’è ancora e fiorisce rigoglioso, proprio in virtù di quelle solide fondamenta che lui ha saputo creare. Oggi vediamo molte meteore: appaiono improvvisamente, brillano per qualche anno, ma poi spariscono e nel giro di qualche anno nessuno si ricorda più della loro esistenza. Diviene allora sempre più difficile trovare un’impresa che abbia alle spalle l’unità che solo una famiglia può avere, un passato, una Storia con la S maiuscola. In una parola: una tradizione.
Una tradizione capace di guardare al passato senza dimenticarlo, ma allo stesso tempo di proiettarsi verso il futuro. Una tradizione fatta di classicità, di buon gusto, di eleganza intramontabile, ma anche di esperienze nuove, eclettiche, originali. Una tradizione che sappia andare di pari passo con l’evolversi del tempo, con la tecnologia, con le richieste di mercato. Una tradizione che sappia osare.

E’ per questo che trovo sempre importantissimo prendere spunto dai giovani: la loro vita, i loro atteggiamenti, le loro aspettative, le loro paure, ma soprattutto il loro modo di vestire sono la chiave per il futuro; condividere le loro esperienze, osservarli e farsi ispirare dallo street style è  il mezzo fondamentale per creare un buon outfit.
Del resto che cos’è la moda se non la rivisitazione continua di un passato che può adattarsi al futuro? La felice unione di ciò che di immortale è stato creato e di ciò che la modernità offre?
E dunque, perchè amiamo i vecchi capi di Dior, di Saint Laurent, di Chanel? Perchè siamo follemente innamorati del vintage, tanto da ricercarlo nelle boutique di mezzo mondo, nei mercatini ai bordi delle strade, nei negozietti dell’usato?
Perchè tutto ritorna, tutto può splendere di nuova vita.
Ecco allora che guardando queste foto affiorano tanti ricordi, i ricordi di quando da ragazzina seguivo mio padre, le memorie delle mie prime sfilate, le immagini di personaggi come Alain Delon, Sofia Loren, Franco Zeffirelli.
E assieme all’eterna gratitudine per quello che i miei genitori hanno fatto, l’orgoglio per i traguardi che noi, con le nostre sole forze, abbiamo conquistato, sorge la speranza che siano le nuove generazioni a portare avanti quello che abbiamo cominciato. La tradizione senza la quale lo spirito della nostra famiglia andrebbe irrimediabilmente perso.

 

Simonetta Ravizza