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Letteratura

Questioni di…testa!

staff
1 luglio 2012

Era il 1970 quando il caschetto più famoso della televisione italiana comparve per la prima volta sugli schermi di Canzonissima: Raffaella Carrà – lei au naturel bruna e riccia – conquistò il pubblico del piccolo schermo sfoggiando quella capigliatura biondissima e liscissima invidiata da tutte le donne. Da allora, il mitico taglio di capelli ne ha fatta di strada. Sempre apprezzato, sempre elegante, ma estremamente pratico, da simbolo di libertà ed emancipazione femminile, ha acquistato quel gusto raffinato un po’ retrò che in tante desiderano.
Una moda che non tramonta mai, insomma, che vede le sue origini nelle geometrie di Louise Brooks negli anni ’20, per arrivare poi agli anni ’60 con il Bob di Vidal Sassoon e, in Italia, all’inconfondibile stile di casa Vergottini.
Già, proprio «quei» Vergottini che su proposta di Celeste Vergottini nel 1962 aprirono il loro storico salone di via Montenapoleone: una location nuova e accogliente, completamente in legno, disegnata dall’architetto Frattini, con mobili realizzati da Cassina, e resa celebre anche dagli scatti di Fedele Toscani (papà di Oliviero).
Da loro andava il meglio della Milano bene, dalla signorina snob Franca Valeri alla contessa – e allora direttrice di “Vogue” – Consuelo Crespi, per non parlare di tutti gli artisti del mondo dello spettacolo che desideravano essere trasformati in vere star: la Loretta Goggi de “La freccia nera”, Caterina Caselli in “Nessuno mi può giudicare”, da allora soprannominata casco d’oro, per arrivare, appunto, alla Raffaella nazionale. E abbiamo il sospetto che tra le “Vergottinate” ci sia stata anche la sensuale Valentina di Guido Crepax!
La storia di quella perfetta V a coda di rondine che firmava le teste delle icone degli anni ’60 e ’70 arriva oggi tra gli scaffali delle librerie. In “Mi raccomando la frangia – Come scegliere il perfetto parrucchiere”, Jill Marie Louise Vergottini, erede di tutta l’esperienza di famiglia, figlia, nipote e pronipote d’arte, ci racconta i retroscena di quegli anni dorati. Gossip, aneddoti e tanto amarcord uniti a preziosi consigli di stile: da come trovare il taglio più adatto a voi, fino alle cinque regole che ogni bravo parrucchiere dovrebbe seguire, passando per i segreti della piega, della tinta e di tutti i prodotti per capelli. Ottime dritte che potranno accompagnare l’estate di tutte quelle che proprio non riescono a rinunciare al salone di bellezza, e di tutti gli hairstylist, o aspiranti tali, che vorranno farsi ispirare dall’eccellenza tutta italiana di questi maestri delle forbici.

Virginia Grassi


“Mi raccomando la frangia” di Jill Vergottini, Add editore, pp. 93.


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