Green

Raccolta Differenziata: “Eppur si muove…”

Marco Pupeschi
31 gennaio 2014

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Fare la raccolta differenziata è semplice. Ma questo non vuol dire che sia facile.

Nel 2013 a Milano erano ben 149 i chilogrammi per abitante di differenziata recuperati, a fronte dei 117 di Monaco, dei 105 di Berlino e dei 76 di Parigi. La capitale meneghina meglio dei paesi ecologisti per eccellenza, dunque? Di solito non mi lascio prendere da facili entusiasmi: faccio qualche ricerca in più.

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Scopro così che il paese europeo con più inceneritori (termovalorizzatori) è la Francia con 84; seconda la Germania con 56. Appare evidente che il rapporto tra raccolta differenziata e numero di inceneritori è inversamente proporzionale: più raccolta differenziata, uguale meno inceneritori e viceversa.

I rifiuti che arrivano dalla raccolta differenziata vengono riclicati per il 94% (dati Hera): si produce terriccio (compost) dai rifiuti organici, si riciclano la plastica, la carta, il vetro, la latta…e si finisce per togliere “cibo” agli inceneritori. In Germania sono in via “di estinzione”; per sopravvivere cercano i rifiuti di altre nazioni e ben volentieri accolgono i rifiuti italiani.

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Ma torniamo al Belpaese: l’anno scorso il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità una risoluzione per la dismissione di parte del parco inceneritori lombardo.

La Lombardia si può dunque definire una regione green? Magari…

A Desio, la società che gestisce il termovalorizzatore ha da poco approvato un piano per aumentare la capacità di incenerimento e protrarne così la vita per altri 18 anni. Addirittura a Brescia, raccolta differenziata e inceneritore sono gestiti dalla medesima società: la raccolta differenziata non diviene così nemico degli inceneritori; l’attività di riciclo che dovrebbe stare a valle del processo, invece, sì.

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Ma anche ipotizzando che in Italia l’attività di riciclaggio funzioni alla perfezione, rimane sempre la possibilità che le società di gestione degli inceneritori per sopravvivere adottino la medesima strategia dei colleghi tedeschi.

Sapere Milano ai primi posti per raccolta differenziata recuperata accende la speranza, certo. Ma l’entusiasmo lo conservo per il momento in cui vedrò il primo termovalorizzatore chiudere i battenti e i loro addetti reinseriti nelle aziende della Green Economy.

Marco Pupeschi


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