Leggere insieme

Raccontare con le parole e con le mani

Marina Petruzio
31 maggio 2014

Nel 2007 Sinnos Editrice si aggiudica il Premio Andersen per Miglior Progetto Editoriale e Culturale “per un progetto editoriale ricco, composito ed eticamente coraggioso”.
Nel suo ampio catalogo trovano posto, nella collana Fiabilandia Strumenti per Educare, anche alcuni albi illustrati in LIS o più comunemente in Lingua Italiana dei Segni.
Il progetto voluto e curato da Marisa Bonomi, psicoterapeuta infantile, si articola in tre albi illustrati ed un cofanetto che ne racchiude altrettanti, due di filastrocche tra le più conosciute della tradizione italiana, araba, indi e hurdu, in lingua originale, in italiano ed in LIS, ed uno che si focalizza sui primi scambi comunicativi in LIS dal titolo “Piccoli dialoghi”.
Nel volume 1 del cofanetto troviamo tre filastrocche prese direttamente dalle tradizioni narrative orali di tre paesi diversi: Italia, Algeria e Tunisia.
Superati i risguardi, la prima pagina che ci si apre è doppia, in un bel colore blu chiaro sulla pagina di destra è riportato in bianco il titolo della filastrocca, l’origine e la filastrocca per esteso nella lingua originale. A piè pagina alcune note sulla filastrocca stessa: oltre all’origine, i motivi per cui piace ai bimbi e le modalità sulle quali fa leva.
Continuando a sfogliare nella pagina successiva la comunicazione si svolge su tre piani:
scritta: due, tre parole della filastrocca in stampato minuscolo, il carattere semplice, senza grazie, abbastanza grande;
illustrata: un’immagine fanciulla chiaramente decodificabile dai bambini, la stellina a cinque punte gialla con il viso delineato da semplici tratti neri che dorme serena con accanto una stellina assopita ma sorridente;
segnata: qualche riquardo, quanti ne necessitano, una sorridente signora disegnata a matita ci parla con le sue mani mostrandoci i segni relativi alle parole ed invitandoci ad imitarla con le nostre per provare anche noi a “segnare” in LIS quello che i nostri occhi possono vedere e la nostra mente forse leggere, ma che la voce di tanti bimbi non può esprimere.
Nel volume 2 la narrazione si ripropone in egual modo, mentre cambiano i paesi o le regioni dai quali si attingono le filastrocche: Piccardia, Madeira, Marocco e Tamil Nadu.
Albi estremamente sereni grazie alla scelta del colore blu di fondo in alcune sue sfumature o comunque di un colore scuro:  ci accompagnano in entrambi i libri annullando i contrasti, quelli che la pagina bianca avrebbe al contrario evidenziato, ed ammorbidendo  immagini, colori ed anche la diversità! In una dolce atmosfera propizia alla nanna e a momenti di affettività condivisa tra genitori e bambini. Quei momenti che spesso sono difficili da trovare per chi deve affrontare in prima persona  la “diversità” del proprio bimbo; così difficili da trovare per un bimbo che, impossibilitato ad esprimersi come la più parte, deve trovare ogni giorno in sé la forza di capire gli altri e di far capire agli altri i propri sentimenti e le proprie esigenze, ovvero un codice per esprimersi diverso dalla lingua verbale dominante.

Lo scopo di questo cofanetto e degli altri albi in LIS compresi in questa collana è quello di dare visibilità e riconoscimento ad una lingua di minoranza che ha dignità e possibilità di sviluppo, promuovendola affinchè il bambino sordo cresca bilingue ed in grado di tessere legami tra i due mondi in cui vive.
Coinvolgente e tenera la spontaneità dei disegni di Cristina Pietta, a cui non sfugge nessun particolare: dall’abbraccio della mamma ad un bimbo – e non ad un bebè, perché sono albi rivolti a bambini “grandi” -, alla nanna condivisa con gli amici preferiti, i bellissimi sorrisi, il ritratto della mamma proprio come da consegna dell’educatrice o della maestra in un giorno di scuola, gli occhi grandi di tutti i personaggi ritratti rendono il cofanetto estremamente piacevole e dolce, ricco di informazioni visive su usi, costumi e tradizioni dei differenti paesi dai quali si sono prese le filastrocche. I bimbi raffigurati tutti diversi per colore, capelli, abiti, sono un inno alla diversità ed all’uguaglianza.
Sinnos ancora una volta ci stupisce regalandoci un pezzettino, un qualcosa in più, stimolando la nostra curiosità… chissà se in un futuro ci regalerà altre storie, dalle classiche a quelle più moderne, da leggere con le mani!

Noi ce lo auguriamo di cuore.

Marina Petruzio

Raccontare con le parole e con le mani
a cura di Marisa Bonomi
Illustrato da Cristina Pietta
Ed.: Sinnos Editrice
www.sinnos.org
Euro: 25,00
Età di lettura: dai 3 anni


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