Leggere insieme

Raffi, la felicità in un dritto e rovescio

Marina Petruzio
14 settembre 2014

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Raffi di Craig Pomranz e Margaret Chamberlain edito Lo Stampatello è una storia vera.
Si tratta della storia di una famiglia che ha con gioia accolto ed assecondato un nuovo interesse del proprio bambino, anche se per alcuni poteva essere strano, non idoneo perché non riguardava il calcio, i giochi sulla playstation o le scorribande al parco tra amici maschi, bensì un hobby estremamente creativo, acquisito con calma e pazienza con l’aiuto della maestra Gloria durante l’intervallo lungo, a scuola, quando il cortile si riempie di bambini dalle voci squillanti, dai giochi scatenati e molta confusione. Un hobby antico quasi come il mondo: il lavoro a maglia!

Raffi è un bambino colorato, indossa abiti dai colori solari, allegri, come lui! Con la sua testa piena di capelli che porta un po’ più lunghi rispetto agli altri maschi, il suo cane Macchia col quale corre e gioca felice, solo non ama la confusione, i giochi scatenati, la lotta, il tirarsi addosso le cose. Sa di avere interessi e di amare cose diverse e per questo si pone molti quesiti nei suoi ragionamenti da bambino: chi sono io, sono diverso, ma anche gli altri si sentono diversi?
A lui nell’intervallo non piace urlare o agitarsi come fanno i suoi compagni, ha bisogno e preferisce stare tranquillo o chiacchierare con qualche maestra. Ed è proprio durante uno di questi intervalli così carichi di urli ed interrogativi verso sé stesso che Raffi vede la maestra Gloria lavorare a maglia: ferri sotto il braccio, una borsa piena di affascinanti gomitoli colorati e magicamente lì, appeso ai ferri con dei piccoli anellini di filo un tessuto colorato morbido e bellissimo!
Scende dai ferri spostando gli anellini che scivolano sul filo di lana formandone altri aiutati da mani esperte e veloci! Raffi vuole assolutamente provare! La lana lo pizzica provocandogli all’inizio un po’ di prurito, poi si ingarbuglia tutta, anellini cadono dal ferro, il tessuto sembra disfarsi un po’, si buca accidenti! Ma Gloria dice che ci vuole solo pazienza e un po’ di esercizio ed così, prova e riprova…Raffi scoprirà che lavorare a maglia gli piace moltissimo, che le sue mani sono abili e che forse sì, forse anche lui potrà preparare una sciarpa per il compleanno di papà!

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Un regalo tutto suo, fatto da lui con le sue mani, non c’è soddisfazione maggiore! Una sciarpa lunghissima, morbida, calda come i suoi abbracci e colorata di tanti colori come l’arcobaleno! Come piace a Raffi!
Allora bisogna recarsi a comperare lana e ferri in uno di quei negozi specializzati dove tutti possono entrare ed ammirare la quantità di gomitoli, di colori di tutte le sfumature e dai nomi affascinanti, perdersi a cercare l’accostamento preferito, poter affondare le proprie mani nei gomitoli per scoprire le morbidezze differenti e sentirne il calore!

Lavorare a maglia è un lavoro da tessitore. Un sapiente gioco di composizione tra disegni, punti e colori come quello del pittore! Un lavoro creativo che associa a punti colori e materiali anche i visi delle persone conosciute per poter tricottare un capo dedicato per cui si è scelto materiale, colore e disegno, perché non tutti stanno bene con tutto e Raffi lo sa: Raffi made in Italy sarà la sua etichetta con la quale personalizzerà i capi pensati per tutti i suoi amici!

Lavorare a maglia è un hobby bellissimo e per tutti, come cucinare, è un gesto di cura che dona felicità a sé stessi ed agli altri, serenità, e non chiedetemi a quanti bambini prima ed a quanti uomini poi ho insegnato a tricottare…sono troppi!
E come sarebbe bello ed importante se si potesse apprendere a scuola usando non solo i ferri ma le proprie mani, dita, braccia recuperando vecchie tradizioni che non escludevano nessuno, sperimentando colori e materia, usando piccole pezze tricottate per comporre qualcos’altro, come pezzi di materia che si possono annodare, cucire, tirare, infilare con altri materiali o fili differenti, spruzzare di colore o abbigliarseli addosso magari per i costumi dello spettacolo teatrale di fine anno…

Un racconto che aiuterà ogni bambino ad essere libero dal giudizio degli altri e gli insegnanti e gli adulti in generale ad affrontare la battaglia contro gli stereotipi di genere.

Do knit, no war!

Marina Petruzio

RAFFI
di Craig Pomranz Illustrato da Margaret Chamberlain
Tradotto da Nicoletta Pardi
Ed.: Lo Stampatello
www.lostampatello.com
Euro: 13,80
Età di lettura: dai 6 anni


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