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Lifestyle

Raffles Milano: una nuova scuola di moda e design

Clarissa Monti
20 maggio 2017

Non serve andare all’estero. A Milano le migliori scuole di moda e design”: se ad affermarlo è il Cavaliere Mario Boselli, ex presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, vale la pena drizzare le antenne.

E infatti non è affatto un caso se è proprio Milano, capitale indiscussa del fashion e de design, ad essere stata scelta come prima sede italiana di Raffles Education, gruppo internazionale che opera nell’istruzione universitaria e post-universitaria su scala globale.

A partire dal prossimo ottobre aprirà i battenti in via Felice Casati 16 una nuova scuola pronta a formare i professionisti di domani. Parole d’ordine? Un approccio internazionale, un metodo non tradizionale e una prestigiosa squadra di docenti.

Dimenticate i classici percorsi di apprendimento, qui si impara facendo una reale esperienza, quella di cui i giovani hanno realmente bisogno: il metodo è quello della “bottega rinascimentale”, con una prima fase di studio insieme agli esperti del settore e a seguire un’esperienza lavorativa con la realizzazione di progetti commissionati da clienti reali.

L’offerta formativa si compone di corsi triennali e master di dieci mesi, entrambi conclusi da stage nelle migliori compagnie del settore: ai blocchi di partenza ci sono i Corsi Triennali di Fashion design, Product design, Visual design, oltre ai Master di Advertising, Architettura, Fashion menswear, Fashion womenswear, Fotografia, Product design, Visual design, Visual merchandising.

Ogni classe sarà composta da un massimo di 20 studenti: in questo modo ognuno riuscirà a trovare il suo spazio e ad essere adeguatamente seguito, così da poter essere indirizzato al meglio.

I docenti? Un parterre d’eccezione che include nomi del calibro di Gianpietro Vigorelli, Marc Sadler, Massimiliano Giornetti, Denis Curti, Francesco Cavalli,  Gabriele Colangelo, Carmelo Di Bartolo, Cristina Ortiz e Luca Molinari.

Il futuro della moda italiana – racconta ancora Boselli – è legato alla possibilità di avere una nuova generazione di giovani creativi, cittadini del mondo. Ritengo che il progetto formativo di Raffles Milano possa costituire un importante contributo per raggiungere questo obiettivo”.


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