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Rajasthan, il regno del colore

Carla Diamanti
1 aprile 2016

160331 Cartolina

Scusate il ritardo. Mi sono distratta. Anzi mi sono lasciata distrarre dalla luce e dai colori. Seduta sul terrazzo di una casa tradizionale, cioè una haveli, candida di un bianco interrotto soltanto dalle foglie verdi che si spingevano con forza fuori da vasi colmi di terra secca. Un bianco interrotto anche dalle fiammelle tremolanti dei lumini accesi all’imbrunire e disposti su ogni gradino, con una grazia che si aggiungeva a quella del contorno. Non cerco attenuanti, ma comprensione. Come si fa a pensare ad altro, a non lasciarsi assorbire e trasportare dall’armonia? Come si fa ad allontanarsi da quella terrazza affacciata sul lago Pichola e a staccare gli occhi dal rosso che rincorre il viola nel cielo? Mentre sotto alla tavolozza i palazzi di pietra, quelli nobiliari, dove vivevano i maharaja e quelli della gente comune, che però mi sembrano altrettanto fiabeschi, si illuminano per la sera e intanto si riflettono nell’acqua, raddoppiando la loro bellezza.

Udaipur sembra fermarsi per un attimo. I vicoli che si intrecciano intorno al Palazzo e al tempio aggrappato sulla ripida scalinata finalmente tacciono. Sparite le esclamazioni dei turisti alla vista di tanta bellezza, finiti i richiami dei venditori che spuntano da ogni bottega per proporre ogni sorta di mercanzia, a un prezzo che scende vertiginosamente momento dopo momento. Zitti i motori dei tuktuk che durante il giorno sfrecciano senza sosta. Zitte anche le mucche, che comunque non muggiscono mai troppo, impegnate come sono a cercare qualcosa da mangiare negli angoli delle strade di città. La sera scende su tutti ed è un incanto. A spezzarla arrivano soltanto le note di una musica tradizionale. Accompagnano le movenze di danzatrici a piedi nudi, avvolte nei sari, con caviglie e polsi tintinnanti di campanelli. La loro grazia e i loro colori competono con quelli del cielo e della sera. Anzi no, li completano, aggiungendo un tocco di magia. Ogni sera volteggiano nel cortile della Bagore Ki Haveli, facendola rivivere e trascinando sguardi e animi nel racconto del passato.

La calda sera di Udaipur, Rajasthan, comincia così. Con il fiato sospeso per la bellezza.

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