Green

Regalami un diamante. E un bulbo di zafferano

Alessandra Buscemi
30 ottobre 2015

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Siamo in pieno autunno, una stagione affascinante che ci prepara al freddo – e per quanto mi riguarda anche al letargo. Mi godo le ultime giornate di sole tiepido, cammino sui tappeti di foglie rosse, viola e gialle, sogno il the caldo e le castagne, le tagliatelle al tartufo, mi avvolgo in caldi cappotti e nelle mie kilometriche ed inseparabili sciarpe di cashmere.

Ed è una stagione bellissima, in cui fermarsi e iniziare a programmare il giardino d’inverno e le prime fioriture primaverili. Proiettarsi cosi già al futuro, alle giornate che si allungheranno piano piano, a nuovi inizi. Quest’anno ho deciso di dedicare uno spazio nell’orto e in alcuni vasi allo zafferanno, una spezia speciale che dona un inconfondibile sapore ai nostri piatti.

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Il bulbo di zafferano ha le dimensione di quei diamanti da 10 carati che vorremmo tanto ricevere dal nostro lui, li stessi che vediamo in vetrina tutte le mattine passando davanti a Chopard. La dimora perfetta per il bulbo è un terreno leggermente sabbioso e non particolarmente umido. Io ho creato dei piccoli fori nel terreno, distanziati di circa una spanna, creando un diametro di circa 6 cm. Una volta inseriti i bulbi nei fori, li ho ricoperti con circa 2 dita di terra.

E ora inizia l’attesa: la fioritura avverrà in circa 3 settimane. La raccolta manuale dei stimmi, ovvero la parte terminale, è consigliata al mattino molto presto, per garantire una temperatura bassa che non danneggi il fiore. Quando i fiori saranno seccati sarà importante concimarli per favorire il prossimo anno la formazione di nuovi bulbi.

Cosa manca? Sicuramente invitare gli amici per una serata dedicata al risotto più brillante e prezioso che c’è, quello con zafferano. Ah, e naturalmente sfoderare il vostro brillocco più accecante!


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