Leggere insieme

Reginald e Tina

Marina Petruzio
25 luglio 2015

Dalla penna di Mo Willems, autore ed illustratore, tre volte vincitore del Coldecott Honor e di numerosi altri premi, e dalla lungimiranza de Il Castoro Editore, arrivano nelle librerie italiane i brevi, ma intensi, episodi di un’ amicizia a due tra le più vissute e appassionate: quella tra Reginald e Tina, un posato e prudente elefante, occhiale filosofico e preoccupazioni per tutto, e una maialina sorridente e romantica, quanto nervosa e scorbutica, un concentrato di emotività e simpatia.
Di recente uscita gli ultimi due racconti, sei in totale quelli pubblicati sin’ora, Mi sono rotto la proboscide! e Devo offrire il mio gelato?: dubbio amletico, amicizia profonda e umanità, gli ingredienti oltre all’ormai nota spassosità.

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Mi sono rotto la proboscide! è il rocambolesco racconto di come un elefante, in particolare Reginald, può rompersi la proboscide.
Oggi Reginald ha giocato da un’altra parte. Tina non lo ha visto in tutta la giornata. Come mai? Quando Reginald si presenta, la sua proboscide assomiglia molto più ad un rubinetto, stretta e rigida nella fasciatura com’è.
Cos’hai fatto alla proboscide?, chiede Tina preoccupata…giocando succede, si sa, soprattutto quando preso dall’euforia del gioco ci fai salire sopra Ippo, che già pesa, e se poi ci aggiungi Rino e la sorellona di Ippo con annesso pianoforte (!?)…pesano proprio tanto che la proboscide si piega, si curva, diventa tortuosa sotto il peso schiacciante di tutti quei quintali in equilibrio precario…Tela sei rotta così la proboscide? No. Reginald? COME TE LA SEI ROTTA LA PROBOSCIDE?
Ed ecco il lato poco paziente , scorbutico, esasperato della rosea Tina, espresso a caratteri cubitali in stampatello maiuscolo, compreso in un enorme fumetto altrettanto rosa.
Perché Reginald e Tina si esprimono in baloon come se fossero un fumetto, rosa per lei, grigio per lui – d’altro canto pensieri e parole ci somigliano. Non vivono però in una striscia ma all’interno della pagina bianca, liberi di utilizzarla come preferiscono, ma sempre e solo bianca, l’ambiente attorno se esiste è nell’immaginario di chi legge.

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Devo offrire il mio gelato? Inutile mentire: nessuno di noi, grande o piccolo, spera di incontrare fuori dalla gelateria – dopo che ha scelto con cura l’abbinamento dei gusti preferiti e con quelli ha fatto riempire un croccante cono che non vede l’ora di assaporarsi in quel misto di dolcezza e frescura – il suo o la sua migliore amica alla quale dover magari, per gentilezza, offrir, mentre il cuore si stringe in una morsa di improvvisa avidità, la prima leccata.
E Reginald non penserà sicuramente a Tina prendendo il suo gelato, il gusto preferito, e correndo in un posto tranquillo ad assaporarselo…Anche Tina adora il gelato. Dubbio amletico: Dovrei darle metà del mio eccezionale fantastico favoloso prelibato goloso fresco super dolce gelato? Ma non è sulla condivisione che mi soffermerei, piuttosto sulla sequenza di emozioni realmente vissute, sugli stati d’animo espressi sapientemente nelle espressioni dipinte sul viso e negli atteggiamenti corporei di Reginald. Assolutamente irresistibili anche per i più piccoli.
Come l’inevitabile patatrac, seguito della lunga attesa, mentre il dubbio arrovella, come il caldo; mille domande e supposizioni salgono alla mente, mentre un sano egoismo scioglie il senso di colpa e con esso anche il…gelato? NOOOOOOOOOO!

Sono particolarmente affezionata a Reginald e Tina perché sono i primi libri che abbiamo letto assieme Tommaso ed io. A due voci: lui Reginald e io Tina, quando ancora è la sillaba l’alleata migliore sulle frasi troppo complesse. L’assenza di racconto ma solo il dialogo tra i due rende facile l’approccio alla lettura, il carattere chiaro della giusta grandezza, a volte magari piccolo e per contro altre molto grande, offrono un valido aiuto a chi muove i primi passi tra le pagine di un libro leggendo da solo. Col tempo, leggendo e rileggendo, interrompendo per dar spazio a risate e battute, si sono aggiunte le diverse inclinazioni, i toni, alti e bassi, i sottovoce e anche le urla esasperate di Tina.

E su queste ultime due uscite la casa editrice inventa un concorso dando il via ad un contest di videoletture amatoriali, invitando tutti, piccoli e grandi, e partecipare è facilissimo. Basta essere in due, scegliere uno qualsiasi dei libri della serie, dare voce a Reginald e Tina e ciak!…con un telefonino, un tablet o una videocamera fare una semplice ripresa della propria lettura! Tutti i link dei video saranno raccolti e condivisi sui social de Il Castoro Editore. Il termine per l’invio delle proprie videoletture è il 10 Novembre 2015: il vincitore, selezionato dalla casa editrice, avrà in premio una borsa di dieci albi illustrati del Castoro! Tutte le informazioni qui sotto.
Piatto ricco…

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Reginald e Tina
Mi sono rotto la proboscide! & Devo offrire il mio gelato?
di ed illustrati daMo Willems
Traduttore: Laura Bortoluzzi
Ed.: Il Castoro
www.castoro-on-line.it
Euro: 12,00 cad
Età di lettura: per tutti!


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