Regione Lombardia aiuta le donne a conciliare il loro essere mamme in azienda!

staff
21 marzo 2012

Regione Lombardia, Assessorato Occupazione e Politiche del Lavoro lancia ancora un’altra sfida proseguendo con la sperimentazione sulla Conciliazione vita – lavoro: aiutare le donne che stanno per diventare mamme a conciliare i tempi Vita-Lavoro, all’interno dell’azienda dove lavorano e aiutare i lavoratori a personalizzare i tempi Vita-Lavoro.
Infatti, quando una lavoratrice si prepara ad affrontare la maternità, nasce l’esigenza di riorganizzare il lavoro in azienda, ciò richiede una particolare flessibilità organizzativa dell’attività. Riuscire con successo a conciliare vita-lavoro ha ricadute particolarmente positive su diversi piani: risolve il senso di inadeguatezza in famiglia da parte del genitore-lavoratrice e, insieme, rafforza le motivazioni al lavoro con conseguenti effetti positivi sulle prestazioni professionali.
Affrontare tali situazioni in modo strutturato, diventa sempre di più un fattore di competitività per l’azienda e l’imprenditore, sia dal punto di vista della preservazione di competenze e di esperienze possedute dalla lavoratrice, sia dal punto di vista dei costi interni.
Grazie a un piano di congedo studiato da un consulente messo a disposizione da Regione Lombardia per ogni lavoratrice-madre, si possono ottenere benefici quali: minore turn-over con conseguente minore costo del reclutamento e minori tempi/costi di inserimento e addestramento, riduzione delle assenze per malattia, riduzione dei costi di gestione causate da assenze impreviste, trattenimento del Know-how/capitale intellettuale posseduto dalle risorse umane.
Gli effetti saranno: incremento del benessere dei lavoratori e conseguente fidelizzazione nei confronti dell’azienda, miglioramento dell’immagine aziendale agli occhi dei dipendenti, maggiore senso di appartenenza all’azienda e maggiore motivazione, ricadute positive in termini di efficacia e produttività.

Il Bando Conciliazione prevede anche il Piano di Flessibilità aziendale: individuazione di obiettivi e strumenti operativi personalizzati in base alle esigenze specifiche dell’impresa e dei lavoratori.

A partire da un’analisi dell’azienda, lo specialista propone un ventaglio di possibili strumenti organizzativi, quali ad esempio il telelavoro, la banca ore, il part-time, l’orario flessibile, i servizi di cura offerti dalle strutture vicine alla imprese e così via, che permettono al datore di lavoro di venire incontro alle esigenze di flessibilità e contemporaneamente tutelare l’azienda e la produttività.

Dalla collaborazione con il consulente nascerà così un piano di congedo e di flessibilità personalizzato, un documento che contiene una serie di indicazioni e opportunità che aiutano a conciliare gli impegni di lavoro con quelli familiari, con numerosi vantaggi che permetteranno di bilanciare le responsabilità familiari, migliorare il clima lavorativo.

 

Chi può candidarsi al bando:
Le micro e piccole-medie imprese, imprese artigiane e micro e piccole-medie cooperative fino a 249 dipendenti.
Le imprese di cui sopra con almeno una sede operativa attiva in Lombardia.
Fino al 31 marzo 2012.

 

Per info: www.cestec.it/conciliazionevitalavoro