Design

“Réinventer Paris”: 23 progetti per Parigi

Roberto Levati
18 marzo 2016

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Quale sarà il volto di Parigi nel futuro? Con il concorso “Réinventer Paris”, l’amministrazione comunale parigina ha provato a dare una risposta, chiamando a raccolta architetti, artisti, ingegneri ed esperti del settore per immaginare i cambiamenti della città nel prossimo decennio.
Lanciato nel 2014 dal sindaco Anne Hidalgo, il concorso individua ben 23 aree, distribuite tra il centro e le periferie, all’interno delle quali pensare a scenari di sviluppo ed espansione, non solo in termini urbanistici ed architettonici, ma anche pubblici e sociali. L’obiettivo, infatti, è quello di intervenire in situazioni di abbandono e degrado per restituire e, appunto, reinventare nuovi assetti e funzionalità, capaci di adattarsi ad una metropoli in continuo movimento.
Giunto il termine della competizione, la giuria presenta i vincitori, che affiancano grandi firme di architetti affermati e studi di giovani professionisti provenienti da tutto il mondo, e mette in mostra una selezione di progetti innovativi e all’avanguardia che, grazie anche al riuso di edifici preesistenti, ben si radicano nel tessuto urbano parigino.

Tra i premiati tante idee inedite ed interessanti, come Réalimenter Masséna, la torre realizzata interamente in legno progettata dallo studio DGT Architects, Mille Arbres di Sou Fujimoto, una struttura vetrata per uffici e abitazioni totalmente ricoperta di alberi, ma anche Mixité Capitale di David Chipperfield, capace di riattivare uno degli edifici amministrativi della città grazie alla trasformazione del piano terra, non più chiuso e privato ma aperto alla città ed in stretta relazione con le vicine rive della Senna.
Verde, sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica fanno da padrone, rispondendo a pieno alle nuove richieste dell’architettura del giorno d’oggi. Terrazze coltivabili, sensori solari, oasi di biodiversità e orti condivisi sono solo alcune delle soluzioni impiegate all’interno dei vari progetti, tutti incentrati sulla valorizzazione della natura come bene da preservare e sull’affermazione di un forte senso di comunità ed appartenenza.
Le tavole dei 23 vincitori, i 74 finalisti e i 358 partecipanti saranno in mostra nel Pavillon de l’Arsenal fino all’8 maggio, offrendo al popolo parigino, e non solo, la possibilità di approfondire e confrontare tutte le soluzioni proposte.


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