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Musica

Requiem di Mozart per il debutto del Maestro John Axelrod alla Verdi

staff
20 febbraio 2012

Ha debuttato giovedì scorso il maestro statunitense John Axelrod, nuovo direttore principale de la Verdi, con un programma particolarmente coinvolgente sviluppato attorno al concetto di tragedia tra contemporaneità e classicità. La contemporanea ha aperto il concerto con un brano per orchestra di Battistelli: Afterthought (about a shakespearian tragedy), profonda riflessione sul tema della morte, con riferimento a una delle più cupe tragedie shakespeariane, Riccardo III. L’autore cominciò a scrivere il pezzo nel 2005, proprio il giorno del tragico attentato alla metropolitana di Londra: ”Mi sembrava che la violenza avvolgesse il mondo come in una tragedia” spiega Battistelli; allora Afterthought, letteralmente “ripensamento” nasce come un approfondimento di quei temi misteriosi, violenti e sanguinari che aveva affrontato in Riccardo III. La composizione può risultare difficile per le orecchie poco esperte e forse non troppo interessate al genere – all’inizio c’è un accordo che si ripete trentotto volte – ma penso che tutti abbiano potuto apprezzare alcuni momenti particolarmente toccanti e di profonda intensità. Dopo Battistelli ha seguito Mozart con il Concerto per corno e orchestra n. 3 KV 447 in Mi bemolle maggiore, e il grande Radovan Vlatkovic allo strumento a fiato solista, musicista raffinato nato a Zagabria e oggi di fama internazionale. Come degna conclusione della serata la Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, ha eseguito l’intramontabile Requiem di Mozart, una messa tanto audace quanto incompleta. Di cui conosciamo tutti la storia. Ma ogni volta è una scoperta: dalla fuga del Kyrie alla maestosità del Dies Irae fino alle incredibili sonorità e contrasti del Confutatis. Vale la pena di ricordare che il Requiem venne diretto in molte occasioni dal Maestro Romano Gandolfi – fondatore nel 1008 del Coro Sinfonico de laVerdi – anche in ricordo delle vittime dell’attentato alle Twin Towers di New York l’11 Settembre 2001.

 

Marcella Di Garbo


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