Arte

Riaperta la sala degli orologi: il nuovo scrigno del Poldi Pezzoli

Valentina Garola
19 ottobre 2015

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Al primo piano del Poldi Pezzoli, casa-museo di uno dei più importanti collezionisti europei, c’è un nuovo tesoro. Una stanza-scrigno che racchiude in sé la più importante collezione italiana, ed anche una delle più famose nel mondo, di orologi.

Una raccolta di 250 oggetti tutti diversi e unici nel loro genere, nata principalmente dalla passione di due signori: Gian Giacomo Poldi Pezzoli, in primis, e Bruno Falck, il vero “padre” della collezione, che con la sua generosa e prestigiosa donazione di orologi meccanici e strumenti scientifici fece creare la Sala degli orologi per opera dell’architetto Guido Frette, con la collaborazione di Guido Gregorietti, allora direttore del Museo. Questa collezione è andata arricchendosi via via nel tempo grazie ai numerosi donatori e, proprio per questo motivo, è stato necessario un lavoro di aggiornamento tecnologico della stanza.

Grazie agli architetti Luca Rolla e Alberto Bertini, incaricati dell’intervento, con la cura di Annalisa Zanni e Lavinia Galli, l’intero ambiente è diventato ora una scatola-scrigno. Il progetto, intitolato “Il tempo prezioso“, vuole mantenere l’identità del passato proiettandosi nel futuro, esaltando e valorizzando un luogo che, come disse Patrick Heiniger, grande manager della cultura a cui è stato dedicato il nuovo allestimento, sia “classico e desiderabile, senza tempo ma sempre al passo con il tempo”.

 

Museo Poldi Pezzoli, Via Manzoni 12, 20121 Milano
Tel. 02 794889 | 02 796334
Apertura: da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 18.00 – Chiuso il martedì
www.museopoldipezzoli.it


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