Leggere insieme

Rico e Oscar: la più grandissima assenza di sensazione grigia!

Marina Petruzio
24 novembre 2013

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Non avendo letto il primo recensire a partire dal secondo di tre mi pareva un po’ strano.
Sto parlando di “Rico, Oscar e i Cuori infranti”, il secondo episodio della trilogia di Andreas Steinhofel per Beisler Editore.
Ma mano a mano che le pagine scorrevano mi accorgevo che Rico e Oscar erano diventati per me due compagni. Quanto mi piacciono questi due ragazzini assieme! E quanto mi piacciono e mi mancano ora che ho finito la storia! E quanto mi piacerebbe vederli gironzolare qua in giro con Tommaso…
Oscar, che i pantaloni gli van bene per quattro stagioni, sandalo calzato con calzino in perfetto German Style ma su di lui così radical-chic!
Il gelato acquistato in palline rigorosamente in sequenza nella coppetta: fragola, pistacchio, tiramisù, vaniglia, creme caramel, limone e fragola…sì, due volte fragola e che il limone non tocchi il pistacchio, please.
Enormi occhiali da sole dietro i quali nascondersi al mondo. Nel primo libro, “Rico, Oscar e il Ladro d’Ombra”, vincitore del Premio Scelte di Classe 2013 e del Premio Andersen 2013 per la traduzione, un enorme casco da moto aveva lo stesso scopo…
Intelligente al cubo e veramente strambo come tutte le persone intelligenti al cubo – vedi il gelato! -, estremamente pauroso del mondo, è già stato rapito una volta, abbandonato dalla madre vive col padre che però anche lui lo scarica dai Doretti lasciando solo un biglietto. “Ho bisogno di una pausa. Mi farò sentire. Lars”.
CRASH…”Cuore Infranto: la sensazione nera e triste di vuoto e di abbandono…”.

Rico Doretti. Al contrario dell’amico, Rico è più lento di cervello, le rotelle gli girano nella testa ognuna per conto proprio ma questo ha dei vantaggi sicuri. Per esempio: poter vedere e rivedere anche dieci volte la stessa puntata di Miss Marple, tanto non si ricordano né il colpevole né le vittime…adoro.
Fiducioso, positivo, ingenuo, ama la sua mamma teneramente, sopra ogni altra persona non avendo il papà che crede morto durante una battuta di pesca in Italia. Amato da tutti Rico è stato il vero artefice della liberazione di Oscar nella puntata precedente ed è così che sono diventati amici uno con l’intelligenza al cubo e l’altro col cervello lento.
Ed ancora Rico non sa che andando a trovare Oscar quel giorno si troveranno nuovamente coinvolti in un mistero che questa volta riguarda proprio la mamma di Rico…CRASH…cuore infranto!
Rabbia, paura, tristezza però anche grande amore e poi un piccolo germoglio di speranza! Una tombola truccata, delle borsette forse di plastica ma forse anche no, l’anziano e vedovo signor de Brocchis che con il suo bolide, si fa per dire, si lancia in azzardati inseguimenti…e a capofitto nell’avventura! La vicina signora Dolci che fresca di divorzio ben asseconda gli amati ragazzini ed un inaspettato e frizzante ruolo nella rocambolesca spy story.
E questa è la storia, piena di colpi di scena, suspence, di battute, dei pensieri teneri, profondi ed esilaranti di Rico ed Oscar.
Ma nei risvolti dell’avventura, trattati con sapiente intelligenza, troviamo temi particolari che difficilmente si incontrano nei libri per bambini: funzionali alla narrazione non risultano stereotipati. Ad esempio la solitudine degli anziani, il desiderio di amore e condivisione di tempo e spazi, la morte, la presenza – come in tutte le società che si rispettino – di persone pericolose dalle quali guardarsi bene. E, non da poco, la difficoltà di vivere quotidianamente con un handicap che fa apparire tutto come superiore alle proprie forze: proprio come risolvere un mistero od addentrarsi nei territori del “troppo lontano” oltre il cartello che indica la fine di Berlino!
Come particolari sono le spiegazioni poste non a caso in riquadro, piccoli mattoni che riordinano e che strutturano tutto più chiaramente affinchè Oscar non senta nel suo cervello come un interruttore che spegne la luce, che lascia solo un’enorme sensazione grigia. Sono le sue personali spiegazioni di parole, modi di dire, situazioni: il suo diario personale, invenzione del secolo per dimenticanze grandi e piccole per chi è dotato di un’intelligenza lenta…e che si rivela nella fattispecie la storia stessa.

E questo è proprio quello che ha reso questo libro particolare per me, il fatto che ti ritrovi amica di due bambini portatori di handicap naturalmente senza farci caso. Quell’handicap sparisce, non ha peso tanto è forte la simpatia, la forza e la vitalità dei due.

Ottimo dono natalizio per lettori esperti, ma anche no!

Marina Petruzio

Rico, Oscar e i Cuori Infranti
di Andreas Steinhofel illustrato da Peter Shossow
Ed.: Beisler Editore
Euro: 13,00
Età di lettura: da 10 anni


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