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Ricolorare la storia

Claudia Alongi
7 gennaio 2014

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Non servono tante spiegazioni. Ormai l’immagine è tutto, ne siamo rapiti e affascinati senza esclusione alcuna. Immagini in technicolor, di ogni genere e per ogni soggetto sono a nostra disposizione in un batti baleno, sul web, sul pc, sul cellulare.

Ma vogliamo metterle a confronto con quell’alone di ricercatezza e intimità che pervade le vecchie foto in bianco e nero? Niente a che vedere con il culto dell’esibizionismo e del “tutto svelato” e del “tutto a portata di click” delle più recenti istantanee.
Un che di intrigante, lontano e onirico traspare dal quel mondo in bianco e nero che ormai è solo un ricordo. Talvolta ci divertiamo a scattare qualche foto in bianco e nero, ma niente è oggi è più potente del colore.

Sarà di sicuro d’accordo quel team di professionisti del fotoritocco che sta dietro il progetto Colorized History.
Un gruppo di novelli restauratori ed esperti in tecniche digitali, tra cui il danese Mads Madsen, che ha preso in prestito foto storiche e d’archivio per poi ricolorarle magistralmente con minuziosità. A loro disposizione l’intera tavolozza di colori, strumento con cui restituire al presente la storia che viene strappata dal tempo passato con la forza del colore ripristinato.
Ecco che allora personalità del passato che hanno fatto la differenza vengono messe a fuoco più vividamente in un momento preciso della storia dell’umanità.

Tra gli altri: Neil Armstrong, Charles Darwin, Marthin Luther King, Marilyn Monroe, i fratelli Lumière, i militari americani in partenza per il fronte, i baci cinematografici e molto altro.

Di seguito eccone qualche esempio…
Per la serie “photoshoppiamo” la storia, perché colorarla è anche un modo per viverla oggi.

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Claudia Alongi


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