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Riflessioni estemporanee

staff
22 aprile 2011


Riflettevo l’altro giorno. Capita spesso che io lo faccia su quanto accade in giro. Sarà per il momento delicato che sto vivendo, sarà per l’arrivo della primavera, sarà per l’irruenza dei miei ventidue anni, sarà per la mia voglia di cambiare, sarà per la mie continue metamorfosi interiori, insomma… probabilmente sarà per uno di questi motivi o per tutti questi messi insieme, ma ultimamente mi sono accorta che la moda mi annoia. Spiego. Non sono impazzita. Semplicemente è capitato di imbattermi in persone e/o blog che prima non conoscevo e che mi hanno suscitato un’unica sensazione: noia!!! Non riesco a parlar sempre delle solite cose e spererei che neanche gli altri non lo facessero. Sono entrata nella fase in cui trovo estremamente noioso andare a guardare cosa la tizia X decida di indossare ogni giorno. Trovo che la gran parte dei blog siano monotoni, scontati e prevedibili. E addirittura che le Balenciaga siano tutte uguali, le Chanel anche, e le Miu Miu, pure! Per me la moda era, ed è, arte, espressione, creatività. Non puro e semplice collezionismo: non è mostrare a tutti quanto bella sia la tua casa, il tuo fidanzato e il tuo cane (diventato miserabilmente un oggettino animato a cui abbinare le scarpe). Avrò visto 40 blog tutti uguali, tutti con gli stessi prodotti, tutti con le stesse scarpe, tutti con le stesse ragazze viziate e piene d’oggetti accumulati. Il blogging è adesso banale, almeno in Italia. E rido di gusto quando leggo di ragazze che scrivono articoli prendendo in giro le fashion icon. Dire che siamo tutte blogger non è possibile, no. Io per prima non lo sono. Sono solo una ragazzetta che vuole esprimersi. Fosse per me, e l’ho già detto molte volte nel mio percorso, mi limiterei a scrivere, perché in realtà è quello che voglio e mi piace fare. Le mie foto sono solo un modo per dimostrare che pur essendo piene di difetti, si può sembrar comunque carine e glamour! Condanno invece tutte coloro che mettono la propria faccia sul blog pensando d’esser uniche e inimitabili. Notiziona: non lo siete affatto e non lo dico per cattiveria o per elevarmi a paladina della giustizia, ma perché in realtà in voi e nei vostri blog non c’è nulla di diverso. Non c’è nulla di inaspettato, di ironico, di critico. Per non parlare di quei blog che fanno liste di must have proponendo oggetti ridicoli che diventano “cose da avere assolutamente” solo perché qualcuno ha deciso che così deve essere. Non va bene. Bisogna essere critici nella moda come nella vita. Bisogna avere una propria opinione su tutto. Bisogna ponderare, ragionare, decidere e non diventare massa che segue moda, politici e tendenze. Sarò esagerata nelle mie considerazioni? Forse sì. Ma sono convinta che l’aspetto della moda più reale e interessante – per questo lo preferisco- sia la sua essenza, non il mero apparire. Amo le ragazze che nel proprio “spazio virtuale” (tempo permettendo) mostrano il loro mondo fatto anche di libri, di interessi vari, di design; amo le ragazze con delle passioni che non siano solo legate alla scarpa da indossare, amo chi mostra di saper fare, amo chi ritengo sia migliore di me, amo chi ha inventiva, fantasia ed estro. Ho scoperto da poco “Cupcakes and cashmere” e vi consiglio di visitarlo perché è ricco di idee dalle quali prendere spunto, non solo per quello che riguarda la moda, ma anche per design e cucina. Io spero di provare presto qualcuna delle sue ricette. Vi consiglio di leggere anche “Moda Italiana” di Elisabetta Merlo. Non l’ho ancora terminato ma lo sto trovando estremamente interessante. Parla della storia della moda italiana incrociata con la storia dell’economia, dall’inizio dell’industrializzazione agli ultimi decenni del ventesimo secolo. Fatemi sapere cosa ne pensate. Attendo vostre notizie.

 

St.efania