Architettura

Rinasce la Torre Arcobaleno di Milano

Davide Chiesa
8 novembre 2016

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La zona di Porta Garibaldi a Milano è diventata ormai famosa sotto molto punti di vista grazie agli interventi architettonici realizzati negli ultimi anni che hanno visto la nascita di grattacieli avveniristici e di intere zone residenziali decisamente accattivanti. Ma girando in questa zona si possono trovare anche altri esempi di design urbano magari meno impressionanti ma di grande valore storico e sentimentale: è proprio questo il caso della Torre Arcobaleno di Porta Garibaldi.

La Torre Arcobaleno risale al 1964 ed è nata come un anonimo serbatoio dell’acqua, con una forma funzionale e un rivestimento esterno neutro di colore grigio, un oggetto architettonico che i milanesi hanno più o meno ignorato per molti anni, fino ai Campionati Mondiali di Calcio del 1990, quando fu ristrutturata totalmente ad opera dello studio milanese Original Designers 6R5 Network e trasformata in un segno urbano molto riconoscibile.

Dopo più di 25 anni dalla prima trasformazione la Torre Arcobaleno è stata recentemente restaurata e restituita alla città con lo splendore originale delle oltre 100.000 piastrelle colorate che la rivestono; i colori della Torre Arcobaleno infatti sono intesi a rappresentare la voglia di vivere il pianeta in maniera intelligente e in armonia tra tecnologia, natura, innovazione e tradizione. In questa veste è da sempre una presenza davvero significativa, un punto di orientamento, il simbolo della creatività milanese e della voglia di promuovere nuove idee e realizzazioni: per questo motivo l’intervento di riqualificazione è stato totalmente pagato dalle aziende e dagli sponsor coinvolti, senza pesare sul bilancio del Comune. La zona di Milano Garibaldi quindi ritrova oggi nella Torre Arcobaleno il suo “Totem Ceramico Colorato”, a ricordare i Maestri Ceramisti italiani e le origini artigiane di un’industria riconosciuta in tutto il mondo come eccellenza del Made in Italy.

 

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