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Ripartire dall’intimo

staff
29 luglio 2011


Da far vedere. O da nascondere. Da mostrare con vanto o da celare timidamente. Da esibire in privato. Negli ultimi anni ha riconquistato le grandi passerelle. Elemento base di molte sfilate e segno della donna forte e sicura di sè che perde ogni inibizione. Colorato, comodo e sportivo o ricamato. Di pizzo. Nero o bianco. Il sogno di tutti gli uomini, il vezzo di ogni donna: l’intimo. Dai più audaci ai classici intramontabili. Dall’intimo alla Betty Boop, ironico e al contempo sensuale, al pizzo nero senza tempo. Ad ogni donna il suo. E anche per quanto riguarda la lingerie, ci sono fasi ed evoluzioni. Tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta il “reggiseno a vista” era un must. Indimenticabili quelli di Carrie di Sex and the Cit!. Per anni poi, la lingerie a vista è stata un taboo e si è fatto di tutto per farla scomparire o per renderla meno invadente. E quindi: reggiseni con chiusure e abbottonature degne dei migliori ingegneri. Da legare dietro la spalla o attorno alla vita, per gli abiti più scollati. E brasiliane che sembrassero totalmente inesistenti. Adesso le cose sembrano essere cambiate e gli stilisti hanno dato avvio al revival dell’intimo vintage. Cosa mi affascina? Lo slip a vita alta che ad una ragazza come me (classe ’88) risulta davvero strano. Io, che sono cresciuta con il mito del perizoma, ho deciso di provare ad acquistare questi nuovi completini dal sapore retrò. Mi pentirò? Forse si, o scoprirò che in realtà è solo questione d’abitudine. Sarà un po’ come rivivere il passaggio dal jeans a vita alta a quello a vita bassa e viceversa. Avere un slip che ci fascia la vita sarà sicuramente diverso per noi, ma potremmo ricrederci e abbandoneremo il nostro intimo invisibile. E chissà che il salto nel passato non possa stuzzicare la fantasia dei nostri uomini!

 

St.efania