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Fuori cornice

Fuori cornice #07: Risorse anti-crisi? Alla Triennale di Milano, per rimettere in circolo le benzine della mente

staff
23 febbraio 2013

Il biologo francese François Jacob chiama quella prima intuizione in forma di immagine che è alla base di ogni impresa umana, nell’arte, nella scienza, nell’imprenditoria o in altri campi, “la scienza della notte”.
Tale intuizione ha bisogno però di altre discipline per essere portata a compimento, necessita quindi della “scienza del giorno”.
La Fondazione Marino Golinelli, da sempre interessata alle interconnessioni tra arte e scienza, in partnership con la Triennale di Milano, ha inaugurato la mostra “Benzine, le energie della tua mente”.
Giovanni Carrada, ideatore del progetto, racconta come l’idea della mostra sia nata dal senso di frustrazione e di pessimismo che permea i nostri giorni.
Reagire a questo stato di cose, alla “crisi”, comporta un cambiamento del nostro modo di pensare. Occorre avere capacità mentali nuove, utilizzare un diverso approccio ai problemi, fare uso appunto delle “benzine” di cui si parla nel titolo, le energie mentali che già tutti noi possediamo e dobbiamo soltanto riattivare.
La mostra ne individua sette, suddivise in altrettanti ambienti espositivi e rappresentate attraverso la sensibilità di sette artisti contemporanei, scelti da Cristiana Perrella.
La prima delle benzine indagate è l’arte, intesa come la capacità di immaginare qualcosa di nuovo, di vedere in modo diverso ciò che abbiamo avuto sempre sotto gli occhi.

L’artista chiamato a figurare questa benzina è il cinese Terence Koh, che in “Untitled” (White Light – 2006) accosta – in teche trasparenti, quasi fossero reperti archeologici – oggetti e materiali appartenenti alla sua vita, privati del colore originario e tutti ridipinti di bianco, colore che nella cultura dell’artista è simbolo della morte.

Il collettivo di artisti danesi Superflex, con l’opera “I Copy Therefore I Am”  (2009) apre invece la sezione dedicata alla seconda energia, costituita dalle idee, vera moneta del mondo.
L’opera prende le mosse da un lavoro di Barbara Kruger dal titolo “I Shop Therefore I Am” (1987), a sua volta desunta dal “cogito ergo sum” cartesiano, per giungere ad affermare che se una volta era la merce ad avere valore, oggi sono le idee.

Terza benzina è la creatività, ossia la capacità di produrre idee originali. Ad esemplificare questa energia si presta egregiamente il lavoro poliedrico e giocoso dell’artista messicano Gabriel Orozco. Gli snapshot  in mostra sono fotografie istantanee di paesaggi o situazioni in cui vengono operate delle piccole manomissioni. Nascono così delle immagini spiazzanti e curiose, a dimostrazione che la creatività può essere costituita anche da un gesto minimo.

Quarta energia sono gli altri, infatti le idee nascono dalla collaborazione tra individui, quindi è importante vedere nella collettività una nuova risorsa.
A dare forma questa benzina c’è l’artista e filmaker italiana Marinella Senatore, il cui lavoro si è evoluto in una direzione particolare: non produce opere, ma mette insieme e organizza persone che collettivamente possono produrre un’opera.
In mostra è proiettato il video del 2011 “Variations”, progetto partecipativo realizzato a New York con più di 200 persone tra i 7 e gli 80 anni.

Per la sezione dedicata al nuovo, cioè la capacità di capire, adattarsi e controllare i cambiamenti, è stato chiamato il duo artistico ironico e fantasioso Peter Fischli/David Weiss, con un video del 1987 intitolato “Il corso delle cose”, che mette in scena un’assurda lunga reazione a catena dove a una distruzione segue una serie di avvenimenti che coinvolgono solo e unicamente degli oggetti.

Sesta energia è saper imparare, ossia individuare gli strumenti per continuare a imparare o per usare quanto già imparato.
L’artista americano Tim Rollins unitamente ai K.O.S., i Kids Of Survival, i “ragazzini della sopravvivenza”, cui insegna in una scuola del South Bronx di New York, produce lavori che partono dalla lettura di alcuni testi poetici, scientifici o letterari. Le riflessioni che si generano danno vita a opere realizzate direttamente sulle pagine dei testi smembrati.

Ultima benzina, ma non per importanza, è la passione, considerata il motore fondante della capacità di automotivazione.
Ne è testimone il video dell’artista portoghese João Onofre dal titolo “Casting” (2000).
Nella sezione dedicata al Nuovo è stata allestita una zona lettura, fornita di libri sull’argomento e comode sedute colorate quasi di fantozziana memoria.

Il consiglio: una mostra da vedere per ricordare che la crescita, oggi tanto invocata, comincia sempre e comunque dalla nostra crescita personale. Una mostra per riguadagnare un po’ di ottimismo e pensare che ciò che oggi chiamiamo crisi, domani sarà una grande trasformazione.

Benzine, energie della tua mente
Triennale di Milano
Via Alemagna 6
dal 19 febbraio al 24 marzo

Cristina Romanenghi

Da piccola sfogliava i libri d’arte del padre, da grande è riuscita nel difficile esercizio di far coincidere passione e professione diventando socia di una storica galleria milanese.