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Concept rinnovato e cucina italiana d’autore per il ristorante Vun

staff
29 novembre 2011


Il Ristorante VUN, all’interno del Park Hyatt di Milano, é un luogo piacevole per vivere un’interessante e ricercata esperienza gastronomica in un ambiente di eleganza sobria e raffinata. Vun, che in dialetto milanese significa uno, esprime non solo un legame molto stretto con la città, ma anche l’idea di suscitare sensazioni ed emozioni nel panorama gastronomico milanese. La filosofia dello Chef Andrea Aprea sorprende e incanta chiunque assapori la sua cucina. Tecnica e innovazione sono i suoi punti forti, abbinati al rispetto per la semplicità e per la tradizione della cucina italiana. La carta dei vini, apprezzata dagli intenditori per la sua varietà e la correttezza dei prezzi, comprende i nomi di grandi e famosi produttori ed etichette di piccole case vinicole note per la produzione di vini di nicchia eccellenti.
Nato a Napoli, il trentraquatrenne Andrea Aprea ha lavorato all’estero per otto anni (sei in Inghilterra e due in Asia) per poi fare ritorno in Italia. Lo Chef ha dichiarato: “Una parte della vita di uno Chef deve essere obbligatoriamente dedicata al viaggio per scoprire ed accumulare esperienze e, ogni incontro con quegli Chef con i quali ho lavorato, ha contribuito alla mia crescita professionale”.
Attingendo da un’esperienza costruita negli anni, lo Chef Andrea Aprea ha dato vita alla sua proposta culinaria e a valori quali la precisione, la tecnica, il lavoro di squadra, il metodo, l’organizzazione e la ricerca, che sono i pilastri della sua arte in cucina.
Per ogni portata lo Chef non utilizza mai più di tre o quattro elementi: in questo modo, riesce ad esaltare e a far sì che i sapori vengano percepiti in un modo distinto e ben definito. Nella cucina di VUN, i sapori sono come racconti, una successione di nuove e diverse emozioni che fluiscono liberamente, senza che una predomini sull’altra. Queste devono essere anche visivamente riconoscibili e apprezzate nell’immediato.
“La mia cucina contemporanea guarda al futuro senza mai dimenticarsi delle sue origini. Ogni mia idea deriva dalla curiosità ed ogni cosa è per me fonte di ispirazione: un ritratto, un pezzo di arredamento, un luogo, un aroma, una persona”.

Barbara Micheletto Spadini


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