Fotografia

Ritratto del XX secolo

Valentina Garola
12 agosto 2015
Ansa del Reno presso Boppard, 1938 ©Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Cologne; SIAE, Rome, 2015

Ansa del Reno presso Boppard, 1938
©Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Cologne; SIAE, Rome, 2015

Fino al 23 Agosto il Palazzo Ducale di Genova ospiterà la personale del grande fotografo tedesco August Sander, realizzata in collaborazione con la Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur di Colonia e con il Goethe Institut Genua.

Sander scrisse: “Ho incominciato i primi lavori della mia opera “Uomini del XX secolo” nel 1911, a Colonia, mia città d’adozione. Ma è nel mio paesetto del Westerwald che sono nati i personaggi della cartella. Queste persone delle quali io conoscevo le abitudini fin dall’infanzia mi sembravano, anche per il loro legame con la natura, designati apposta per incarnare la mia idea di archetipo. La prima pietra era così posta, e il “tipo originale” mi servì da referente per tutti quelli che ho trovato in seguito per illustrare nella loro molteplicità le qualità dell’universale umano”.

Soldato, 1940 circa ©Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Cologne; SIAE, Rome, 2015

Soldato, 1940 circa
©Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Cologne; SIAE, Rome, 2015

Gran parte delle cento fotografie esposte in mostra rientrano proprio in questo progetto, Uomini del XX secolo, che consiste in un ampio campionario di diversi gruppi sociali: dai contadini agli artigiani, dagli operai agli studenti, per arrivare a professionisti, artisti e uomini politici. L’aspetto peculiare di questi ritratti è l’atteggiamento dei personaggi apparentemente distaccato dall’istante dello scatto, come se l’espressione delle persone così riprese fosse esattamente uguale all’idea che esse avevano di sé, di ciò che li identificava, senza il bisogno di mettersi in una posa fittizia. Son gli stessi soggetti degli scatti a narrarci la storia e il compito del fotografo è semplicemente quello di rispettare la loro più autentica natura.

Il rigore e la cura di Sander nel voler cogliere le parti caratteristiche di un paesaggio e dei suoi abitanti, anche al di fuori del suo ambiente familiare, sono particolarmente evidenti nelle fotografie che scattò durante il suo viaggio in Sardegna nel 1927. Infatti Alfred Döblin scriveva di lui: “Come si possa fare sociologia senza scrivere, ma presentando invece immagini, immagini di volti e non per esempio costumi regionali, lo dimostra questo fotografo, con la sua intelligenza, la sua osservazione, la sua scienza e, non ultima, la sua enorme capacità fotografica.”.

Segretaria presso la Radio della Germania Occidentale a Colonia, 1931 ©Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Cologne; SIAE, Rome, 2015

Segretaria presso la Radio della Germania Occidentale a Colonia, 1931
©Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Cologne; SIAE, Rome, 2015

Sander attraverso fotografie di paesaggi, monumenti e costumi tradizionali documentò l’isola italiana con la stessa cura di Colonia, la sua patria di adozione, i cui edifici storici furono per la maggior parte distrutti durante il secondo conflitto mondiale.

Uno spaccato del secolo scorso attraverso l’occhio di un grande maestro, la cui opera – sempre citando le parole di Döblin – “non consiste nella produzione di ritratti somiglianti, in cui si possa riconoscere con facilità e certezza un individuo determinato, ma di ritratti che suggeriscono intere storie”.

 

August Sander | Ritratto del XX secolo
11 aprile – 23 agosto 2015
Sottoporticato, Palazzo Ducale, Genova
Orario: dal martedì alla domenica: 10-19
la biglietteria chiude un’ora prima


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