Motori

Rivoluzione Mercedes

Davide Stefano
21 gennaio 2015

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10 giorni, oltre 2000 km. Questa la tipologia di prova che abbiamo voluto sperimentare con la nuova Mercedes-Benz CLS Shooting Brake 220 cdi bluetec.
La vettura ci ha condotto fino ai -15 gradi del passo del Bernina, direzione Saint Moritz. Soltanto all’altitudine di oltre 2200 mt è stata bloccata da una tormenta di neve che impediva la visuale al di sotto dei due metri di distanza.
La macchina si presenta come espressione di un concetto avanguardistico di Mercedes: shooting brake. Questa categoria di carrozzeria nasce con una linea molto sportiva a 2 porte (da coupé o, addirittura, da berlinetta) unita a caratteristiche da wagon, come l’ampia volumetria della coda e il portellone posteriore verticale. Mercedes ha tuttavia deciso con questa versione di aggiungere due porte. Ci ritroviamo quindi davanti una station-wagon, con la linea da coupè e quattro comode porte. Le misure sono importanti: la lunghezza è di 4 metri e 95 centimetri per una larghezza pari a 1 metro e 88.

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Appena mi siedo capisco subito che mi trovo in una Gran Turismo concepita per viaggiare. Lo si nota grazie alla comodità del sedile e del rivestimento in pelle, nonché attraverso la plancia, dominata dal grande schermo centrale, che offre una navigazione comoda e di facile consultazione, anche grazie alla possibile di interagire tramite l’assistente vocale.
Gli interni possono accogliere fino a cinque persone, ma la vera comodità è viaggiare in quattro. Viaggiare a capienza massima è infatti un vero spreco di comodità: le poltrone posteriori e lo spazio per le gambe danno la possibilità ai passeggeri di non sentire il peso di una lunga percorrenza.

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La visuale intorno offre l’impressione di stare in una coupé con i finestrini tagliati privi di montante e la carrozzeria è molto bassa, ma basta girare la testa e ricordarsi che ci si trova in una station wagon.
Sapendo che le vetture “shooting brake” hanno una visuale posteriore molto scarna, gli ingegneri di Stoccarda hanno pensato di sviluppare un sistema di quattro telecamere per permettere una visuale completa a 360 gradi dell’autovettura e ricreare un disegno virtuale di ciò che ci circonda, in modo tale da facilitare le manovre di parcheggio, oppure, perché no, rimanere fermi e far sì che parcheggi lei per noi grazie al park assist.

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All’inizio, quando mi hanno proposto il nuovo motore 220 cdi bluetec, ero un po’ malfidente: 170 cv per una macchina che pesa quasi 2 tonnellate mi spingevano a temere che non appena si fosse presentata una qualche difficoltà la macchina avrebbe fatto fatica ad uscirne. I miei pregiudizi sono stati rapidamente smentiti: i 400 nm di coppia sono più che sufficienti per tirar fuori la vettura senza troppa fatica persino dalla neve. Ciò che tuttavia mi ha fatto rimanere davvero senza parole è stata un’altra caratteristica: i 4.7 lt consumati ogni 100 km in autostrada, un dato che mi sarei potuto aspettare solo da vetture poco ambiziose.

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Oltre a questo inserimento di motorizzazione, la nuova Mercedes ha ricevuto un facelift che ha riguardato maggiormente la parte anteriore della macchina, con una linea ammorbidita dei fari che riprende gli ultimi modelli della casa tedesca. Rilevante è sopratutto la tecnologia che monta questi fari, chiamati multibeam led; sono costituiti da speciali moduli, ognuno dei quali composto da 24 LED, gestiti singolarmente, per consentire all’occorrenza di accenderne o spegnerne una parte per far luce su una porzione ben precisa della strada. Il controllo avviene attraverso un sistema che elabora le informazioni raccolte da una videocamera posizionata dietro il parabrezza, individuando eventuali vetture provenienti dalla direzione opposta. In caso di automobili in avvicinamento, la tecnologia spegne immediatamente i LED che illuminano nella sua direzione (l’analisi viene effettuata 100 volte al secondo), evitando così di disturbare chi si trova al volante pur mantenendo attivi gli abbaglianti.

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Oltre ai fari troviamo l’ampio pacchetto di sicurezza: l’Active Lane Keeping Assistant, che controlla il traffico e mantiene la vettura all’interno della carreggiata corretta e il Distronic Plus con Steering Assist, che aiuta il guidatore a mantenere la posizione all’interno della corsia di marcia e a seguire automaticamente il veicolo che ci precede a basse velocità.

Il futuro delle macchine a guida autonoma è dietro l’angolo. Mercedes con la sua tecnologia ha già dimostrato di essere pronta al cambiamento. Quando lo saremo noi uomini?

Photo credits: Alessio Sanavio


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