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Fotografia

Robert Capa e la fotografia degli opposti

Alberto Pelucco
22 luglio 2014
Benvenuto alle truppe americane a Monreale, 23 luglio 1943

Benvenuto alle truppe americane a Monreale, 23 luglio 1943

Singolare contro universale; dentro contro fuori; io contro l’altro. Quella di Robert Capa, fotografo ungherese classe 1923 e protagonista della mostra a Palazzo Ducale di Genova, può benissimo essere considerata un’arte fondata sulla “poetica degli opposti”.

Non è un caso, infatti, che gran parte della sua produzione sia focalizzata sulla “guerra”, da sempre elemento saliente nella vita dell’uomo. Basti pensare alla sua importanza per i filosofi Presocratici, che vedevano nella generazione di tutte le cose il risultato della contrapposizione dei contrari (caldo/freddo, uno/tanti). Motore di questo contrasto era, ed è, quello i greci chiamavano “enèrgheia”, energia, che nella fotografia può essere identificata con la luce.

Anziana donna tra le rovine di Agrigento, 17-18 luglio 1943

Anziana donna tra le rovine di Agrigento, 17-18 luglio 1943

Uno degli elementi fondamentali dei lavori di Capa è proprio la luminosità, che abbraccia la totalità dell’azione e si scontra con il protagonista di essa: l’uomo, inteso come singolo essere.

Costui è stato gettato in una mischia da cui uscirà vivo solo se uccide i propri simili, con cui tesse un faccia a faccia di sangue, odio e follia omicida.

Dall’alto di questo bellum omnium contra omnes emerge, possente e discreta al tempo stesso, la figura del fotografo, geniale nell’avvicinarsi ai sentimenti dei protagonisti senza tuttavia abbandonare la propria imparzialità.

Soldato americano in perlustrazione nei dintorni di Troina, 4-5 agosto 1943

Soldato americano in perlustrazione nei dintorni di Troina, 4-5 agosto 1943

Capa è un maestro nel “leggere” i pensieri degli uomini, delle donne e dei bambini che immortala e a trascriverli, in linea con la funzione principale della macchina fotografica: cogliere l’attimo.

Nell’accoglienza che il cittadino di Monreale riserva agli Alleati, nelle fatica di un’anziana signora agrigentina, nell’atteggiamento rilassato dei soldati americani a Troina e negli occhi dei napoletani in coda per l’acqua, l’autore, fondatore con Cartier–Bresson della famosa agenzia fotografica Magnum, rivela lo stato d’animo dei protagonisti dell’azione, senza tuttavia “costringerli” a riflettere il proprio pensiero, come un regista che esorta gli attori a “vivere” ansie e timori del personaggio che stanno interpretando, senza eseguire meccanicamente il copione.

È in questo modo che il fotografo vince la sua personale lotta contro il Tempo, nata nel lontano Ottocento, quando Joseph Nicéphore Niépcee Louis-Jacques-Mandé Daguerre gettarono le basi del processo fotografico, grazie a cui oggi possiamo strappare frazioni di secondo al Tempo e a rendere immortali, e insieme visibili, anche i pensieri. Basta un clic e l’immediato si fa immagine; poiché il cervello umano pensa per immagini, e non per parole, ecco che si “mette a fuoco” anche quello che fino al XIX secolo era condannato al buio eterno dell’oblio.

In coda per l’acqua in una via di Napoli, ottobre 1943

In coda per l’acqua in una via di Napoli, ottobre 1943

Trovo che per riassumere l’arte fotografica di un maestro come Capa non vi siano parole migliori di uno dei suoi migliori amici, lo scrittore John Steimbeck: “Sapeva cercare e poi sapeva usare ciò che trovava. Sapeva, ad esempio, che la guerra, fatta così in larga misura di emozione, non si può fotografare; ma egli spostò l’angolo e la fotografò. Su un volto di un bambino sapeva rivelare l’orrore di tutto un popolo. Il suo apparecchio coglieva le emozioni e le conservava. L’opera di Capa è da sola, tutta insieme, l’immagine di un grande cuore e di una irresistibile pietà (…). Capa era in grado di fotografare il moto, la gaiezza, la desolazione. Era in grado di fotografare i pensieri. Ha creato un mondo: il mondo di Capa”.

Alberto Pelucco
Photos by Robert Capa. © International Center of Photography/Magnum – Collection of the Hungarian National Museum

Robert Capa in Italia 1943 – 1944
7 giugno – 5 ottobre 2014
Palazzo Ducale, Loggia degli Abati, Piazza Giacomo Matteotti, 9 16123 – GENOVA (Italy).
Orari : da martedì a domenica ore 10.00 – 19.00. Chiuso lunedì.
Biglietti: intero € 8, ridotto € 6.

Informazioni:
Web: www.palazzoducale.genova.it
Mail: palazzoducale@palazzoducale.genova.it
Tel: +39 010 5574000

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