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Roberto Cavalli chiude il 2015 con un calo del fatturato

Azzurra Bennet
3 aprile 2016

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Roberto Cavalli, la griffe che l’anno scorso è stata acquisita per il 90% da un gruppo di investitori guidati dal fondo Clessidra, ha chiuso il 2015 con un fatturato di 179,7 milioni di euro, in calo del 14,2% rispetto all’esercizio 2014.
Il risultato, anticipato dalle indiscrezioni dei giorni scorsi, è dovuto, secondo la nota ufficiale, «al decremento degli ordini registrati nelle campagne vendite pre-acquisizione e dalle difficoltà incontrate in importanti mercati del lusso, primo fra tutti  il mercato russo nel quale il marchio è particolarmente presente, nonché dalla riduzione dei ricavi da licensing», che nel 2015 hanno registrato un decremento del 17,1%, attestandosi a quota 53,7 milioni di euro; in particolare la licenza di abbigliamento e accessori Cavalli Class ha pesato sui conti del gruppo per circa 8 milioni di euro.
«Abbiamo previsto una prima fase, definita “Fix and Prepare’,  di una durata di 24-36 mesi, che è focalizzata a rinforzare la squadra manageriale attraverso l’acquisizione di competenze chiave soprattutto nelle aree commerciali, design e merchandising», ha dichiarato l’amministratore delegato della griffe Renato Semerari, precisando come la seconda fase del rilancio, definita come “Grow”, prenderà avvio dal 2018 e vedrà il rafforzamento del processo di crescita del gruppo tramite un’espansione geografica del marchio.


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