Sport

Roma 2024 sport e spot: l’Olimpiade della nostra Storia

Riccardo Signori
17 febbraio 2016

Un Colosseo tricolore che sfuma in una pista di atletica. E' questo il logo - con al centro il simbolo della Capitale - che accompagnerà il sogno della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 e sta per essere presentato in una cerimonia al Palazzetto dello sport. ANSA- COMITATO OLIMPICO EDITORIAL USE ONLY

Luca di Montezemolo non mette limiti alla provvidenza. “Sarà la più grande festa di sempre nella storia dello sport”, ha annunciato con adeguato tono trionfalistico, essendo il presidente del comitato promotore dei Giochi Olimpici di Roma 2024. Sembra di guardare un po’ troppo in là per una Italia che non sa nemmeno quanto resiste un governo e quanto durano i danari in banca. Ma la legge dello sport, e dei suoi consessi, vuole che i dossier sulle candidature olimpiche siano pronti. L’Italia ha inviato il dossier in chiavetta a Losanna, non più quelle vagonate di scartoffie, ed ora si prepara al lungo sprint con Parigi, Los Angeles e Budapest. Appuntamento al 13 settembre 2017, quando il Cio designerà la città vincitrice. Intanto Roma ha svelato i suoi segreti: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, Montezemolo, Valentina Vezzali nella veste politica, ex atlete come Diana Bianchedi e Fiona May hanno accompagnato la cerimonia romana di presentazione davanti a un migliaio di invitati.

fiona may con medaglia argento conquistata sul salto in lungo. FILIPPO MONTEFORTE

Per filo conduttore l’idea dei Giochi attraverso le bellezze storiche della città eterna. L’Olimpiade della nostra storia (culturale). Forse l’ultima occasione per mostrare al mondo monumenti e tesori che il tempo potrebbe deprimere e distruggere, vista la sempre scarsa italica cura del bene comune. Un po’ sport e un po’ spot, olimpiade come un tour italiano che avrà in Roma il centro d’attrazione, ma con altre undici città ad ospitare alcune gare: dalla vela in Sardegna, fino agli stadi per il calcio che porteranno da Udine a Bari. Decentramento limitato perché così vuole la regola. Roma potrà sfoderare il Villaggio olimpico a Tor Vergata, un bacino acquatico fra la Fiera di Roma e la Magliana, un’Arena velodromo a Tor Vergata, lo Stadio olimpico per l’atletica e le cerimonie di apertura e chiusura, il Foro Italico (nuoto, pallanuoto e tuffi), i Fori Imperiali (tiro con l’arco), il Circo Massimo (beach volley), l’Arco di Costantino (arrivo della maratona), Villa Ada (mountain bike), Piazza di Siena (equitazione), Tor di quinto (tiro a segno e tiro a volo), sarà ristrutturato lo stadio Flaminio, terminate le Vele di Calatrava, e non verrà dimenticato il Colosseo. Ennio Morricone scriverà una colonna sonora per Roma 2024, chissà non ci sia una incursione sportiva anche nella piazza del Vaticano.

ldm_roma2024

Costi dell’impiantistica intorno ai 5,5 miliardi, 2,1 dei quali usati per migliorare gli impianti permanenti, 3,2 per quelli temporanei. Un altro miliardo andrà per la sicurezza. Non è più il tempo delle cascate miliardi che poi diventano buchi neri, una volta concluse le Olimpiadi. Tanto per dare una idea: Putin ha speso circa 45 miliardi di dollari per i giochi invernali di Sochi. A Roma l’effetto occupazione viene stimato intorno alle 177mila unità di lavoro in tutto il periodo. Da Roma 1960 a Roma 2024, sembrano passati secoli non appena 64 anni. “E speriamo che le Olimpiadi 2024 possano diventare crocevia di una nuova crescita contrassegnata da qualità e sostenibilità”, dice il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Per ora siamo alle parole e ai dossier. Per ora vincono tutti. Ma il bello delle candidature dice che i sogni non si infrangono all’alba. Passano anni, prima di vincere o perdere.


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