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Sport

Valentino Rossi è il vero re dei grandi vecchi

Riccardo Signori
26 giugno 2017

Valentino Rossi

Valentino sembra guidare nei colori dell’arcobaleno, quello che va e torna ma c’è sempre. Valentino Rossi ancora una volta ha tenuto tutti con il fiato sospeso, gli occhi incollati alla sua moto per capire l’effetto che fa. Una vittoria da grande vecchio o da vecchio giovane? Poco importa. Il Dottore ha vinto ancora ed è diventato il primo pilota ad aver conquistato due gran premi a distanza di 20 anni: dal successo in Repubblica Ceca del 1996 sulla 125 fino a domenica ad Hassen, targato 2017 su Motogp.
Niente male, come il numero complessivo delle sue vittorie nel mondiale. È arrivato a 115, ma c’è da scalare ancora per raggiungere Giacomo Agostini(123 trionfi), un altro indomabile leone della moto.
Valentino re dei grandi vecchi? E chi può negargli il podio? A 38 anni rimane impenitente fanciullo a cavallo di una moto. Passa il tempo, scorre di tutto nel mondo dello sport (anche i Donnarumma 18enni che annoiano con le loro questioni di soldi), ma Valentino entra ed esce dalla porta dei ricordi e dal podio dei successi. E più passa il tempo, più si rende simpatico a dispetto di un passato non sempre da simpaticone.

Roger Federer

Tanti penseranno a trovare alternativa in Roger Federer, il maestro della racchetta che, con i suoi 35 anni, continua a raccogliere soddisfazioni nei tornei, pone asticelle da superare, infila successi nel guinness, 7 volte re a Wimbledon, domenica ha compiuto la nona di Halle, terra peraltro vicina a Beethoven. Talvolta emoziona, talaltra stupisce. Certo, c’è anche Rafa Nadal, ma gli anni sono 31 e bisogna aggiungerne qualcuno per entrare nella prestigiosa hall of fame dei grandi vecchi.
Gigi Buffon continua a stazionarci con pieno diritto: gli è andata male la finale di Champions league che avrebbe consacrato la carriera e i 39 anni che si porta addosso con lo spirito da giovane e i riflessi del “duro a mollare”.
Francesco Totti ha appena lasciato la simpatica compagnia, volando via sulle ali dei suoi 40 anni, sbagliando forse l’uscita di scena che andava anticipata di una stagione, ma ricavandone il caldo saluto dei tifosi: una opera scenica vissuta allo stadio Olimpico, che resterà indimenticabile. Per tifosi e anche per gli scettici. Totti campione dell’amore di popolo? Quello sì, il testa a testa con Valentino Rossi ci può stare.
Eppoi chi altro se la sta giocando sul set dei grandi vecchi o vecchi grandi? Zlatan Ibrahimovic che (35 anni)comincia a ricevere i rifiuti per raggiunti limiti di età e di carriera. Ma Ibra è uno di quelli che non molla, sa divertirsi come Valentino.
Usain Bolt , invece, al compiere dei 31 anni lascerà il palcoscenico: un peccato per la grandezza e la bellezza dei suoi gesti atletici. Quest’anno, in agosto, ai mondiali di Londra, correrà gli ultimi 100 metri di una vita fatta di record. Si ferma presto rispetto agli altri, ma come non capirlo?  La moto corre per Valentino, le gambe sono il turbo di Bolt: è più dura. Il campione dei campioni nello sprint potrebbe anche continuare, ma rischierebbe qualche passo falso di troppo.
Per entrare negli over 35 ed essere grandi bisogna dotarsi di fantastica tenacia. Ecco qualcuno che ha fatto storia: Michael Jordan, Sergey Bubka, Valentina Vezzali, Josefa Idem, Nigel Mansell, Dino Zoff, Armin Zoeggler, Mario Cipollini, Juri Chechi. Ottima compagnia per Valentino e soci.


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