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Rosso assoluto: pomodori & Valentino

Alessandra Buscemi
31 luglio 2015

pomodori cuore di bue

Come consuetudine mi trovo a tracciare parallelismi inusuali e virtuali anelli di congiunzione tra i miei due mondi preferiti: l’orto e la moda. Quando, come in questi giorni, i pomodori cuori di bue prendono quel colore rosso acceso, illuminati dal caldo del sole, non posso non pensare al rosso Valentino. Mi immagino già con un abito a cappa lunghissimo, rosso passione. Mi vedo passeggiare tra le strade romane come in un film.

Ma torniamo alla realtà: andiamo a raccogliere un cesto di pomodori. Quest’anno ho scelto, oltre ai succosi cuore di bue, i datterini. I pomodori sono posizionati nel posto più assolato del mio orticello e a ridosso del muro. Sono cresciuti molto facilmente in altezza, aiutati anche da alcuni bastoni in bambù.

Solitamente i datterini, forse perché più piccoli, sono i primi a maturare verso inizio luglio, mentre per i cuori di bue rischio sempre di raccoglierli il giorno prima della partenza estiva. I primi sono perfetti per bruschette, pasta e farro, mentre i secondi vanno rigorosamente in insalata, tagliati anche in modo grossolano e uniti agli ingredienti che preferiamo.

valentino red

Per aumentare la produttività della pianta ho imparato a eliminare i getti sterili che nascono dal fusto principale, in prossimità delle foglie. Inoltre, mi hanno consigliato di scuotere delicatamente i paletti di bambù o la struttura che regge la pianta un paio di volte a settimana per circa 5 secondi dopo la fioritura, al fine di promuovere la pollinazione dei fiori (da un fiore all’altro). Secondo la National Gardening Association, scuotere le piante di pomodori aumenta la produzione di frutti distribuendo il polline in modo più uniforme. Funzionerà? Vi terrò aggiornati…

Dal momento in cui ho piantato i pomodori, ho dovuto aspettare circa 40 giorni per la fruttificazione e altri 10 per vedere i miei pomodori acquisire quel colore brillante che adoriamo e la pelle lucida. Vi accorgerete che è il momento giusto per raccoglierli quando toccandoli li sentirete non più leggeri e con una consistenza abbastanza solida (ovvero non si spiattellano appena li sfiorate).

La mia idea per quest’estate è tornare a fare quello che facevano le nostre nonne: le passate di verdure per l’inverno, da custodire sottovuoto nei barattoli di vetro. Così a novembre, quando avrete nostalgia del sole, aprirete la vostra passata di pomodoro per far ritornare il profumo estivo nelle vostre case.

 


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