Arte

Rubens a Palazzo Reale: il pittore fiammingo che ha ispirato il Barocco

Rita Cotilli
8 ottobre 2016
Autoritratto, 1623, Peter Paul Rubens

Autoritratto, 1623, Peter Paul Rubens

Rubens, che fiume d’oblio, giardino d’indolenza […] dove fluisce la vita fremente senza posa, come l’aria nel cielo e il mare nel mare”.  Così Charles Baudelaire si riferiva all’artista fiammingo, richiamando l’impeto e la potenza della sua pittura, con la quale è entrato nel novero degli esponenti più celebri e influenti della storia dell’arte europea.

A lui è dedicata una delle mostre più interessanti dell’autunno meneghino – Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco” – allestita al piano nobile di Palazzo Reale e visitabile dal 26 ottobre fino al 27 febbraio 2017. L’evento, curato da Anna Lo Bianco, è promosso dal Comune di Milano e organizzato da Civita Mostre.

Leda e il cigno, 1598-1602, Peter Paul Rubens

Leda e il cigno, 1598-1602, Peter Paul Rubens

Il tema dell’esposizione è l’incontro del pittore tedesco con l’arte italiana, avvenuto in occasione del suo soggiorno agli inizi del XVII secolo. Tra il 1600 e il 1608 egli viaggia, infatti, tra Genova, Mantova, Venezia e Roma, potendo ammirare opere della classicità e del Rinascimento ed entrare in contatto con personalità dell’epoca, tra cui Michelangelo, Raffaello e Caravaggio. Questi incontri mutano per sempre la sua concezione dell’arte, lasciando chiari e indelebili segni nelle sue tele per tutta la produzione successiva.

Gigantesche figure dall’aspetto statuario occupano e riempiono lo spazio prospettico, come nei dipinti Leda e il cigno e La scoperta del bambino Erittonio. Le forme e i colori si uniscono in un’armonia nuova e dirompente, dando vita ad un’una pittura vibrante e spettacolare, che sarà d’ispirazione per la futura corrente barocca.

La scoperta del bambino Erittonio, 1615, Peter Paul Rubens

La scoperta del bambino Erittonio, 1615, Peter Paul Rubens

La mostra intende, quindi, sottolineare l’influsso di Rubens su pittori come Pietro da Cortona, Bernini, Lanfranco, Luca Giordano, protagonisti dell’arte pittorica italiana del ‘600. Attraverso le 75 opere esposte, provenienti da prestigiosi musei italiani e internazionali, saranno messi a confronto i capolavori del pittore fiammingo con sculture antiche e dipinti di maestri rinascimentali, e con esemplari di arte barocca nei quali rintracciare il suo influsso e la sua ispirazione.  

Tra le opere, si potrà ammirare anche l’Adorazione dei Pastori, concessa in prestito dal Museo Civico di Fermo, l’ultima tela dipinta da Rubens prima di lasciare definitivamente l’Italia, testimonianza dell’inscindibile legame tra il nostro Paese e l’artista che lo storico dell’arte Bernard Berenson ha definito  “un pittore italiano”.

Un catalogo della mostra sarà pubblicato da Marsilio Editori.

 

Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco
26 ottobre 2016/26 febbraio 2017
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
Orari: lunedì 14.30–19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30


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