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Ruinart presenta Erwin Olaf a MiArt 2016

Carlotta Molteni
11 aprile 2016

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In occasione della XXI edizione di MiArt Ruinart svela le Crayères attraverso l’obiettivo del fotografo contemporaneo Erwin Olaf.
A conferma dell’indissolubile legame tra la Maison de Champagne Ruinart e l’Arte, quest’anno l’olandese Erwin Olaf ha presentato a MiArt 2016, fiera internazionale di arte moderna e contemporanea tenutasi dall’8 al 10 Aprile a Milano e della quale Ruinart è partner ufficiale per il quarto anno consecutivo, una serie di scatti che portano lo spettatore alla scoperta delle cantine del marchio.

Erwin Olaf_PortraitLa Maison de Champagne ogni anno, infatti, affida ad un artista differente la commissione di un’opera che rifletta i valori della Casa, quali la classe, l’eleganza e l’attenzione costante alla qualità. Principi a cui la plus ancienne Maison de Champagne rimane fedele da sempre: punta di diamante del gruppo LVMH, la Ruinart tramanda ormai da tre secoli le proprie tradizioni, il proprio know-how imbevuto del savoir faire e dell’esperienza acquisita nella storia affinché ogni bottiglia racchiuda in sé tutta l’eccellenza e la regalità di cui la Maison è investita.
L’idea e la progettazione delle opere patrocinate da Ruinart vengono lasciate al genio dell’autore dei masterpieces stessi, perché le opere scaturite dalla collaborazione possano riflettere la piena espressione della sua mente e della sua cifra stilistica.

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Quest’anno la collaborazione è stata appunto firmata dal fotografo Erwin Olaf, che attraverso il suo obiettivo ha raccontato la storia delle Crayères, le antiche cave di gesso e le cantine della Maison Ruinart, dal 2015 patrimonio dell’UNESCO. Il risultato è un’opera che rappresenta un legame con la Maison Ruinart, ma slegato dalle precedenti collaborazioni dell’artista, soprattutto nel mondo della moda, evidenziando la natura nella sua nuda semplicità, nella sua purezza, focalizzando l’attenzione sui dettagli, enfatizzati dalla scelta di scatti in bianco e nero, tornando agli albori della carriera del fotografo, perché l’attenzione sia convogliata verso il soggetto e la sua essenza.
La serie di scatti sarà esposta in oltre trenta fiere che vantano vocazione internazionale, quali Art Bruxelles, Kyotography, Gallery Weekend a Berlino, Art Basel, Miami Art Basel, Masterpiece a Londra e Paris Photo.


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