Fashion

Saisei e le storie nascoste tra le cuciture delle borse

staff
21 febbraio 2011


Quante volte vi sarà capitato di avere in casa vecchie tele, vestiti ormai inutilizzabili e scampoli di stoffe che sarebbero da buttare, ma non avere il coraggio di far compiere loro l’irreversibile tragitto tra il ripostiglio e il cassonetto della spazzatura?
A volte questi oggetti sono legati al ricordo di persone care e ci fa soffrire l’idea di liberarsene.
E se prendessero nuova vita?
Accantonata l’idea di gettarvi in progetti do it yourself, che rischierebbe di far rimanere ad ammuffire ancora i vostri materiali in attesa di trovare il momento e l’ispirazione, e rivolgetevi a qualcuno che queste cose le fa non solo con passione, ma anche con incredibile perizia.
Fabrizia e Giorgia accoglieranno tessuti e idee nel loro laboratorio di ricerca e di recupero di materiali che si chiama esercizidistile, da cui inizialmente è nata una collezione di tessili per la casa e successivamente la linea di accessori per l’abbigliamento saisei (dal giapponese rinascita-recupero) e riusciranno a creare qualcosa di unico per voi.
Chiaramente potete acquistare i pezzi saisei già esistenti, esplorando le varie linee di sacche, shopper, secchielli e bauletti che nascono tutti dagli “scarti” di qualcos’altro e sono pronti per custodire tutto quello che vorrete affidare loro e seguirvi ovunque, sia in inverno, vestendosi di canvas gommato (marrone, nero e fango) oppure in tartan di lana (ocra, blu e verde), ma anche in estate, con la freschezza e la resistenza della juta naturale o colorata e la canapa ricavata da vecchi coprirete militari.
Se il modello prevede tracolle, potrete trovare al loro posto delle vecchie briglie, ma anche cuoio invecchiato, tela militare, canvas e moschettoni d’ottone. E, tra una cucitura e un’altra, chilometri di storie e di parole da portare sempre con sé per altrettanti chilometri.

www.saisei.eu

Irene Di Natale


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