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Salalah e il Dhofar: il fascino dell’Oman in estate

Barbara Micheletto Spadini
3 maggio 2012

Festival ed eventi ogni anno attirano più di un milione di visitatori nel sud del Sultanato. La popolazione dell’Oman si concentra a sud, nel Dhofar, una regione che mescola la pianura costiera, gli altopiani e una catena montuosa, un mix di elementi naturali che la rende la regione meno afosa del Sultanato. Famoso anche per la sua produzione d’incenso, d’estate il Dhofar si anima con feste ed eventi: da non perdere il Khareef Festival o Salalah Festival che ogni anno attira più di un milione di visitatori da tutti i paesi del Golfo Arabo.
Il mese di luglio in Oman é sinonimo del Salalah Tourism Festival, l’evento annuale che celebra le ricchezze culturali e paesaggistiche del Dhofar, meta turistica privilegiata dell’Oman in estate, quando le temperature sono più fresche che nel resto del Paese. Il Festival é un’eccellente vetrina per conoscere la storia, la cultura e le tradizioni omanite: il festival inizia a metà luglio e si conclude a fine agosto e Salalah, la capitale del Dhofar, in estate diventa un teatro all’aperto per concerti, spettacoli folcloristici ed attività per le famiglie con bambini, fra cui l’imperdibile festival dell’aquilone. La seconda città dell’Oman per importanza e popolazione, Salalah, si raggiunge con voli locali in partenza da Muscat, la capitale dell’Oman, che é stata nominata “Capitale turistica del mondo arabo nel 2012” dai ministri del turismo della Lega Araba.
Nel periodo estivo nel Dhofar avviene la raccolta dell’incenso: ammirare i beduini durante la raccolta della resina pastosa che ha fatto la ricchezza del Sultanato nell’antichità e nel Medioevo è davvero emozionante.
L’estrazione avviene in maggio e giugno, la lavorazione durante l’estate, per essere pronta a settembre per il grande mercato dell’incenso.
L’antica via dell’incenso, con gli alberi di Wadi Dawkah e l’oasi di Shisr-Wubar oltre all’antico porto di Khor Rori sono protetti dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità. La strada dell’incenso é un’arteria lungo la quale sono venuti in contatto mondo lontani e diversi fra loro: Europa e India, Africa e Asia, facendo transitare cultura e scienza e facendo fiorire il commercio dalla penisola arabica al Mediterraneo, partendo dall’Oman, passando per lo Yemen, l’Arabia Saudita e la Giordania. La via dell’incenso parte da Salalah e prosegue verso il nord ovest. Il Boswellia, l’arbusto da cui si estrae l’incenso, cresce nei pressi di Rekyhut, al confine con lo Yemen: dopo la raccolta della resina e la sua lavorazione in incenso, la produzione avviene a Sumhurum, città nella quale viveva, secondo la leggenda, la Regina di Saba e da cui partivano le spedizioni di incenso dirette al Mediterraneo. Le rovine di Sumhurum, risalenti al I sec. AC, si trovano sul litorale orientale di Salalah, nei pressi di Khor Rori, pittoresco fiordo desertico lambito da una sottile lingua di sabbia interrotta dal mare.
Ricca di cultura e tradizioni, la regione del Dhofar é nota anche per il deserto Roub Al Khali e la città perduta di Ubar, le spiagge di Mughsail e il famoso Wadi Darbat, gli scavi di Taqa e le vestigia nella via dell’incenso nel porto regio della regina di Saba. Lambita dall’Oceano Indiano, la regione del Dhofar ha spiagge meravigliose e vanta un’offerta alberghiera varia e interessante.
Il Sultanato dell’Oman é situato nella porzione sud-orientale della penisola arabica, ha un’estensione maggiore dell’Italia, ma conta solo 2.400.000 abitanti. Punto di incontro tra l’Asia e l’Africa, l’Oman é un paese montuoso circondato da deserti che si affaccia sull’Oceano Indiano e sul Mar d’Arabia.
Caratterizzato da 3 climi diversi, temperato, desertico e tropicale, l’Oman si raggiunge in meno di 8 ore di volo dall’Italia ed é a sole +3 ore di fuso (+2 quando in Italia vige l’ora legale). Il Sultanato ospita diversi siti annoverati fra i patrimoni UNESCO e interessanti percorsi culturali come la via dell’incenso, nella regione del Dhofar. La capitale Muscat, i wadi e le montagne, il deserto e i piccoli villaggi sono i guardiani di antiche tradizioni e dell’affascinante natura del Sultanato. Quasi fosse sospeso nel tempo, l’Oman si apre al moderno con un occhio di riguardo per le proprie tradizioni: sport estremi e animati souq, lussuosi resort con moderne SPA convivono con antiche fortezze e tradizioni dei popoli del deserto.

Barbara Micheletto Spadini


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