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Fitness & Wellness

Sale, Zucchero & Farina: Carboidrati inutili?

Alessio Rinelli
5 novembre 2012

I più estremisti direbbero che zucchero, sale e farina sono la causa primaria dell’obesità a livello MONDIALE e li definirebbero veleni bianchi. La base della denuncia è la mancanza di biocompatibilità: capacità di una sostanza di essere metabolizzata dagli organismi viventi senza nessun effetto dannoso sulle funzioni vitali.
All’opposto c’è chi definirebbe questi tre alimenti come salutari e forse necessari a una dieta equilibrata. L’argomento è delicato: in un paese come il nostro, pilastro universale della dieta mediterranea, come si può sminuire a tal punto un prodotto alla base dei nostri pasti come la farina? Come si cucinerebbero i dolci come panettone e cannoli siciliani senza lo zucchero? cosa sarebbe una bistecca fiorentina senza qualche granello di sale?
Dunque, è senza dubbio corretta la scelta di chi preferisce un alimento naturale ad uno raffinato, ma perché questi tre cibi fanno così paura?

Lo zucchero
Chiamato correttamente Saccarosio, è un composto chimico estratto in Europa dalla barbabietola e nel resto del mondo dalla canna da zucchero.
Viene prima ricavato, durante il processo di estrazione, lo zucchero grezzo. Passo successivo è la cristallizzazione, tramite cui lo zucchero assume la colorazione bianca che conosciamo. Il problema della raffinazione dello zucchero è che da esso vengono estirpati i nutrimenti di fondo che erano presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero: dunque si rivela un prodotto privo di scopo nutrizionale; al contrario è un eccitante  e può inoltre provocare iperacidità. Per essere smaltito, il nostro corpo deve inibirlo con i minerali contenuti nel sangue e tramite la liberazione in circolo di calcio: questo può portare, nel corso di decenni, ad un impoverimento di calcio nelle ossa e a un generale indebolimento fisico.

Il sale
Il sale da cucina, nome scientifico cloruro di sodio, è un solido cristallino incolore, salato e dall’odore caratteristico. Anche per questa sostanza la raffinazione, che per il sale avviene tramite evaporazione indotta, lo porta a perdere oligoelementi e minerali importanti. All’interno del nostro corpo, se presente in eccesso, per essere mantenuto in soluzione, è necessario un continuo apporto di liquidi. Trattenendo così acqua in ecesso, ci sentiremo gonfi, affrontando ciò che viene chiamato ritenzione idrica. Da qui si possono manifestare serie patologie dovute all’aumento della pressione sanguigna e all’indurimento delle arterie.

La farina
Ottenuta dalla macinazione del grano, anche questa materia prima viene purificata eliminando bucce e germi del grano. Il valore gastronomico e culinario si alza ma la genuinità ne risente.
La farina quindi è ricca di carboidrati ad alta densità, o carboidrati vuoti:  carboidrati ad alto indice glicemico, cioè tante calorie ma pochissimo nutrimento.

In conclusione, non togliamoci il piacere di un piatto di pasta o una fetta di torta, ma quando possibile ricerchiamo prodotti ottenuti senza raffinazione o per via di metodi naturali e biocompatibili!

 

 

Alessio Rinelli
Presidente dell’associazione “Fitness &  Benessere”
info@alessiorinelli.it