Arte

Salvatore Fiume: il centenario tra Roma e Monza

Elisa Monetti
16 gennaio 2016

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A cento anni dalla nascita di Salvatore Fiume, Roma e Monza celebrano questo grande protagonista del ‘900 italiano con due mostre che fanno gola agli appassionati del contemporaneo nostrano.

Artista che sarebbe riduttivo definire eclettico, si è cimentato con successo in tutti i tipi di arte. Nemmeno trentenne esordisce nel mondo della letteratura con un successo intitolato Viva la Gioconda!, si distingue nel teatro come scenografo dei palcoscenici di maggiore fama, tra cui La Scala di Milano e il Conent Garden di Londra, instancabile a soli tre anni dalla morte esordisce in scultura realizzando personalmente a 79 anni opere di grandi dimensioni che accompagnano lo stupore al successo. È però la pittura l’ambito da lui scelto come centro della produzione artistica.

E saranno proprio alcuni suoi capolavori su tela ad essere esposti per il centenario.

gioconda africana

Roma, con La memoria del sacro. Salvatore Fiume in Vaticano, dedica tre sale della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani al genio di Fiume che ha saputo rivisitare l’iconografia sacra con un occhio moderno, rimasto memore della tradizione classica del Rinascimento italiano.

L’esposizione, in programma fino al 12 marzo 2016, mostrerà accanto a capolavori di arte sacra come Pesca miracolosa e Predicazione di San Paolo, opera donata a Paolo VI in occasione del suo ottantesimo compleanno, altre opere che racconteranno le influenze che i viaggi africani hanno avuto sul pennello di Fiume, tra queste la Gioconda africana. Sempre in tema d’arte di soggetto profano sarà possibile ammirare il trittico Isola di Statue realizzato per la Biennale di Venezia del 1950, che gli fece guadagnare un’intera pagina sulla rivista statunitense Life e l’approvazione entusiasta di Gio Ponti con il quale l’artista avrà poi la fortuna di collaborare.

italia mitica (particolare)

A tutto questo Monza risponde con Salvatore Fiume. L’Italia dei Miti. Le grandi opere dal 1940 al 1950, programmata fino al 24 gennaio 2016. Una più modesta rassegna di 15 opere dell’artista, 11 dipinti e 4 bozzetti, tutta dedicata alla pittura con soggetto storico mostrerà dipinti dal ciclo Avventure, Sventure e Glorie dell’antica Umbria e una maestosa Italia mitica, opera commissionata dallo stesso Gio Ponti per il transatlantico Giulio Cesare nel 1950.

Un doppio appuntamento da non perdere con un artista che ha saputo essere autorevole laddove ha deciso di dire la sua.

 

LA MEMORIA DEL SACRO. SALVATORE FIUME IN VATICANO
17 dicembre 2015 / 12 marzo 2016

Musei Vaticani – Collezione d’Arte Contemporanea – Roma

SALVATORE FIUME. L’ITALIA DEI MITI Le grandi opere 1940 – 1950
10 dicembre 2015 / 24 gennaio 2016

Serrone della Reggia di Monza


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