Salvini straccia Bossi alle urne. “La Lega guarda al futuro”

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
30 dicembre 2013

salvini

Dopo un rigido e lungo inverno, sulla pianura del Carroccio giunge la primavera. I ruscelli ritornano a scorrere, i quadrifogli spuntano gioiosi e il triste verdognolo al quale eravamo abituati da tanto tempo, riacquista il suo verde giovane e vigoroso di un tempo.  Sì, perché Matteo Salvini si è clamorosamente aggiudicato la premiership del suo partito con l’82% dei voti a suo favore, vittoria ancora più clamorosa di quella di un altro Matteo, quello del Pd. Quindi largo ai giovani e alle nuove idee che questi portano con sé. O quasi.

Dopo vent’anni di “Roma ladrona”, il popolo del Nord sembra aver realizzato che in fin dei conti con i soldi di Roma ci mangiava, eccome, anche il proprio partito. La nebbia stava infatti scomparendo e gli elettori del Carroccio cominciavano a intravedere i giochetti politici, il nepotismo inspiegabile e le truffe ai danni dello Stato che questa nascondeva.  Lo dice la procura di Milano, con l’indagine effettuata nei confronti di Bossi e altri membri del partito, indagati per  truffa aggravata in relazione all’utilizzo dei rimborsi elettorali per poco meno di 40 milioni in relazione agli anni 2008 e 2009 (oltre ai problemi legali dei figli, indagati per motivi affini).

L’elettorato non è più soddisfatto del lavoro svolto a Roma dai rappresentanti del Nord ormai da molto e ha bisogno di nuove sfide, nuovi obiettivi, ma soprattutto di dire addio alla vecchia classe dirigente che, più di tutti, ha fatto il suo tempo.

Europa ladrona” è il nuovo motto della rinnovata classe dirigente, che sembra convincere tutti, vecchi e giovani. Adesso che il popolo ha un altro “capro espiatorio” sul quale sfogarsi, la Lega Nord può mettersi comoda sulla propria poltrona e vivere di rendita per altri vent’anni. E invece no. Ora che l’obiettivo non è più Roma, ma l’Europa, occhi indiscreti si sono posati sul Carroccio e sulla loro missione. Non sto parlando dei “grillini”, bensì delle delegazioni “euroscettiche” provenienti dal resto dell’Europa, tra cui anche il Fronte Nazionale di Marine Le Pen, che sempre di più acquistano spazio in Europa. L’obiettivo è conquistare Bruxelles.  Sarà questo l’inizio di un percorso che porterà allo stravolgimento dell’UE?

La risposta non ci è dato saperla, ma una cosa è certa: la Lega Nord di Matteo Salvini si è posta un obiettivo che supera di gran lunga quello che si era posto la Lega di Umberto Bossi. Qui non si parla più di qualche nostalgico montanaro che reclama l’indipendenza del Nord, ma delle sorti dell’intero continente europeo.

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo