Recensioni

San Clemente Palace Kempinski: un’occasione sprecata

Luca Micheletto
31 luglio 2016

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Venezia è ricca di alberghi sontuosi e angoli straordinari. L’Isola di San Clemente dovrebbe riunire questi due elementi in un luogo votato alla pace e alla tranquillità.
Da poco divenuto parte della famiglia Kempinski, il San Clemente Palace stenta però a trovare la sua vera identità.

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Posizione: 8. Situato sulla rigogliosa isola di San Clemente, famosa per i suoi giardini e la storica chiesa che le dà nome, dista circa 10 minuti da piazza San Marco.  La posizione è certamente spettacolare e in grado di garantire un’assoluta privacy agli ospiti, ma non è particolarmente pratica per chi desidera muoversi avanti e indietro dal centro. Il servizio di transfer in lancia viene garantito ogni 30-40 minuti ma il traffico per approdare in piazza San Marco spesso determina ritardi non prevedibili.

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Struttura: 8. La struttura è molto ampia e talvolta dispersiva a causa delle ampie distanze da percorrere passando attraverso ampissimi corridoi che rimandano alla precedente funzione dell’edificio: si tratta infatti di un ex manicomio femminile, voluto dagli austriaci nel 1855 e chiuso solo nel 1992.

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Personale: 4. Ho soggiornato al San Clemente Palace appena pochi giorni dopo la riapertura con insegna Kempinski e il mio giudizio sul personale va letto considerando il fatto che probabilmente gran parte del team non era ancora del tutto formato. Ma da un albergo classificato come 5 stelle lusso e parte della prestigiosa famiglia The Leading Hotels of the World ci si aspetta un servizio impeccabile anche il giorno dell’inaugurazione.
Il primo giorno ho pranzato al Ristorante La Dolce e il clima era ancora abbastanza freddo e nella sala interna la temperatura era particolarmente bassa. Ho più volte manifestato al personale di sala il disagio che mi ha portato a pranzare indossando un trench e ho chiesto se era possibile chiudere le porte, ma non ho ricevuto alcuna assistenza.
L’episodio più grave è però accaduto il giorno della mia partenza quando, avendo una camera molto distante dalla sala colazioni e un treno in partenza dopo non molto, ho chiesto che la mia valigia venisse recuperata e portata alla reception. Una volta terminata la prima colazione mi sono recato al desk per il check out, convinto che nel frattempo (almeno 20 minuti) il mio bagaglio fosse stato recuperato; con mio grande stupore ho scoperto che, non solo la mia valigia non era lì ad attendermi, ma era addirittura “sparita”: il bell boy che avrebbe dovuto occuparsene, è riapparso “misteriosamente” solo dopo oltre 20 minuti di attesa con i miei compagni di viaggio già a bordo della lancia che avrebbe dovuto portarci alla stazione.

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Camere: 5. Le 190 camere e suite del San Clemente Palace – affacciate sulla laguna o sul lussureggiante parco privato – sono molto spaziose e ricercate negli arredi. Per gli ospiti più esigenti sono disponibili alcune esclusive suite come la Marco Polo, ubicata direttamente sull’acqua, o la Tiepolo, decorata con importanti candelabri in vetro di Murano e dotata di un lussuoso salone privato arredato in stile imperiale. Durante il mio soggiorno ho però notato subito che le tende alla finestra del bagno erano macchiate in più punti, cosa che ritengo inaccettabile in una struttura di questa categoria.

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Servizi: 8. Il San Clemente Palace è un vero paradiso per gli amanti dello sport e del relax. Dal campo da golf alla piscina all’aperto riscaldata, all’esclusiva Spa che propone un’ampia gamma di trattamenti, la struttura può essere vissuta come un vero e proprio urban resort nel cuore della laguna veneziana.

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Il giudizio: 6. Complessivamente il San Clemente Palace è un albergo con ottime potenzialità, ma che deve ancora lavorare molto sulla qualità dei servizi offerti e sulla formazione del personale. Da (ri)provare, tra un po’!


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