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Sanremo 2015, il meglio e il peggio della prima serata

Elisabetta Pacifici
11 febbraio 2015

65th Sanremo Music Festival

Dalla prima serata del Festival di Sanremo ci si aspetta sempre molto, soprattutto in questa 65° edizione condotta da Carlo Conti. Una serata incentrata principalmente sulla musica e poco spettacolare, anzi forse per niente spettacolare, dove tutto è filato liscio senza intoppi. Questo festival dell’uomo comune e anche un po’ del luogo comune è iniziato con una lunga introduzione in cui ogni cantante ha spiegato la sua partecipazione al festival con un montaggio da talent show, forse per arrivare meglio ai giovani.

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Carlo Conti entra sul palco dell’Ariston elegante, spiega il regolamento e ringrazia i suoi predecessori. Da qui ha inizio la gara, dieci big che si danno il cambio tra un ospite a sorpresa e qualche battuta poco riuscita delle vallette. I “gioielli” di Carlo Conti, così le chiama per tutto il tempo, sono tre: Arisa, buffa e allegra con vestiti adatti al periodo carnevalesco, Emma, principessa dai modi ruvidi, e Rocìo Munoz Morales, bellissima e intrappolata nei proverbi spagnoli. In tutto questo manca l’atmosfera pomposa da festival all’interno del Teatro, palco troppo semplice e scritte di canzoni sugli schermi, che a prima vista hanno l’aspetto di un varietà qualsiasi.

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Il fulcro della serata è stato Tiziano Ferro che ha fatto commuovere tutti con il suo medley e una lunga standing ovation. Peccato che poi in scena siano entrati come ospiti della serata Albano e Romina Power, ingessati e impacciati nel loro rapporto di amore ritrovato che poco gli si addice. Gonfio di ego per gli applausi ricevuti Albano improvvisa qualche flessione per ricordare, come se non fosse già abbastanza, i tempi andati.

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L’ospite comico Alessandro Siani entra in scena con una battuta tutt’altro che divertente su un bambino sovrappeso e il suo monologo perde ogni possibilità di riuscita, una lunga cantilena già sentita e poche risate in sala.

Ospiti internazionali gli Imagine Dragons che arrivano dritti al cuore, con note dolci dedicate ad un loro fan morto di tumore. Ritornando alla gara, il verdetto finale dice che sono a rischio eliminazione Lara Fabian, potenza vocale ma brano che resta poco nella mente, Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi – un testo elegante anche senza la giusta vocalità – Gianluca Grignani, che esplode solo nel ritornello, e Alex Britti, con un testo banale ma una chitarra da applausi.

Gli altri big in gara passati tra i migliori sono stati: Chiara, con un testo originale anche se cantato con poca voce, Malika Ayane, sicura e raffinata con una canzone che la rispecchia, i Dear Jack, con un pezzo pop rock per teenager, Nek, con inquadrature sugli occhi che distraevano dalla canzone radiofonica, Annalisa, testo scritto da Checco dei Modà che si riconosce lontano un miglio, ed infine Nesli, già nelle Hit. Una prima serata senza infamia e senza lode, sperando che l’energia e la grinta si concentrino tutte nelle successive.