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Santa Sede protesta, Benetton ritira campagna-choc

staff
17 novembre 2011


“Ribadiamo che il senso di questa campagna è esclusivamente combattere la cultura dell’odio in ogni sua forma”, dichiara un portavoce di Benetton Group, a proposito delle immagini che molte polemiche ha suscitato anche e soprattutto da parte della Santa Sede. “Siamo percio’ dispiaciuti che l’utilizzo dell’immagine del Pontefice e dell’Imam abbia cosi urtato la sensibilita’ dei fedeli. A conferma del nostro sentimento abbiamo deciso con effetto immediato di ritirare questa immagine da ogni pubblicazione”.
La Santa Sede ha espresso questa sera “una decisa protesta per un uso del tutto inaccettabile dell’immagine del Santo Padre, manipolata e strumentalizzata nel quadro di una campagna pubblicitaria con finalita’ commerciale”.
“Si tratta – ha spiegato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi – di una grave mancanza di rispetto per il Papa, di un’offesa dei sentimenti dei fedeli, di una dimostrazione evidente di come nell’ambito della pubblicita’ si possano violare le regole elementari del rispetto delle persone per attirare attenzione per mezzo della provocazione”.
Nella nota, padre Lombardi ha anche annunciato che “la Segreteria di Stato sta vagliando i passi da fare presso le autorità competenti per garantire una giusta tutela del rispetto della figura del Santo Padre”.
E’ la prima reazione alla nuova campagna pubblicitaria mondiale shock di United Colors of Benetton, con cui si invitano i leader e gli abitanti del mondo a combattere la “cultura dell’odio” e si annuncia la costituzione della Fondazione UNHATE.
La campagna che ritrae il Santo Padre e l’Imam del Cairo è solo una delle versioni scelte dal colosso veneto che ha scelto come “testimonial” molti personaggi che ricoprono ruoli chiave nel panorama politico internazionale.

 

Fonte: Agi


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