Cinema

Saranno i soliti idioti, ma non questa volta

Giorgio Merlino
8 novembre 2011


Dopo il successo ottenuto con le tre serie andate in onda su MTV, l’incredibile numero di visualizzazioni su YouTube e il tour teatrale da subito sold out, “I soliti idioti” sono sbarcati nei cinema lo scorso venerdì.
L’intento è quello di portare la comicità cinica e “politically scorrect” della serie sul grande schermo, seguendo le vicende di Ruggero De Ceglie, intento a impedire il matrimonio del figlio Gianluca. Attraverso un lungo e rocambolesco viaggio da Milano a Roma, città designata per l’incontro con la modella della linea intimo “Smutandissimi”, i due saranno affiancati da alcune tra le coppie di personaggi più amate della serie.

 

Ai fans dei Soliti idioti è inutile ricordare l’ampio spettro di soggetti interpretati per intero dai multiformi attori, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, ma è giusto sottolinearli per i neofiti.
Ruggero De Ceglie e Gianluca De Ceglie: padre autoritario, Ruggero incarna lo stereotipo del “vero uomo italiano” volgare, disonesto e ignorante; il suo scopo nella vita è quello di spingere il figlio Gianluca, sensibile e colto, a lasciarsi andare e seguire le orme paterne. (Famosi per “Gianluca, dai cazzo!”)
Giampietro e Marialuce Bianchi: sposini dell’alta borghesia milanese, i due rispecchiano ogni aspetto dello snobbismo portato all’eccesso, in una vita di sole apparenze e senza alcun principio morale.
Fabio Rizzi e Fabio Rizzato: fiera e moderna coppia gay, sono senza dubbi i personaggi più irriverenti del film.
Gisella e Sebastiano: incarnano la tipica situazione tra il cliente in difficoltà e l’impiegata delle poste incompetente e pigra.
I personaggi della serie sono affiancati nella trasposizione cinematografica dalla bellissima
“Smutandissima”; la modella Madalina Ghenea, facendo parlare molto di se negli ultimi tempi per una presunta relazione con l’attore Leonardo DiCaprio, ha traslato parte delle attenzioni anche sul film.
Dettaglio che deve obbligatoriamente venir citato come parte integrante della storia è la musica; Francesco e Fabrizio, non si sono accontentati della recitazione e della sceneggiatura, ma sono anche ideatori delle canzoni originali del film.

 

Se nel film, l’irriverenza e l’anticonformismo sono punto di forza e di attenzione, lo stesso può essere detto a proposito della conferenza stampa che si è tenuta mercoledì 2 ottobre in occasione dell’anteprima de “I soliti idioti”.
Tutto tranne che monotono, l’incontro con i giornalisti li ha visti divisi in due fazioni ben distinte: i giovani fans della serie televisiva rimasti soddisfatti dalla proiezione e smaniosi di mostrare il proprio appoggio ai comici e gli “over 40” delusi e amareggiati da ciò a cui avevano appena assistito.
Animi sprezzanti e divertenti “frecciatine” hanno visto protagonisti i critici cinematografici, gli attori stessi e Pietro Valsecchi (Taodue). L’intervento del simpatico produttore è terminato con una chiamata in diretta di Francesco Facchinetti, nella quale pronosticava un formidabile guadagno del film ai botteghini; evidentemente il Dj italiano possiede buone doti d’indovino perché il film ha raggiunto i 4,5 milioni solo nel weekend.
Dopo cotante risate mi è sembrato d’obbligo porre alcune brevi domande agli attori.

 

Da quanto tempo avevate in cantiere il progetto “I soliti idioti” il Film?
Erano almeno due anni che ci stavamo pensando; i procedimenti di trasposizione di una serie televisiva in un lungometraggio sono lunghi e difficoltosi, ma noi, con tutta la nostra squadra, alla fine ci siamo riusciti.

 

Perché il terremoto? (Il film viene interrotto, verso la fine, da un’ improvviso terremoto che cambia le carte in gioco)
Il tavolo cui Gianluca siede con Maddalena, al fianco d’illustri personaggi come un politico e un sacerdote, simboleggia il nostro paese in questo momento; disturbato dall’incompetenza e ormai alla deriva, necessita di un cambiamento radicale. L’Italia è abituata ai terremoti, fanno parte ormai di noi e cosa c’è di meglio di un terremoto per ripartire da zero; è un vero e proprio momento catartico.

 

Nel film manca una coppia di personaggi esilaranti della serie; mi riferisco ai “bambini”?
E’ vero, anch’io penso siano tra i più divertenti ma inserire ogni elemento della serie era praticamente impossibile. Per i “bambini” più di tutti è stato troppo difficile trovare un nesso con la storia.

 

Vedremo forse i “bambini” in un secondo film?
Sarebbe perfetto. Ora vediamo come va, ma me lo auguro.

 

Giorgio Merlino


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